Un nuovo assetto dell’organizzazione scolastica cittadina ha caratterizzato l’avvio dell’anno scolastico 2016/2017. A cambiare soprattutto la mappa amministrativa con l’istituzione di due nuovi Istituti comprensivi e una diversa distribuzione dei singoli plessi scolastici, passando da sette a sei autonomie scolastiche cittadine. Un provvedimento, illustrato dall’Assessore Parodi “richiesto dalla normativa regionale “di revisione e dimensionamento della rete scolastica volto a costruire un disegno di autonomie scolastiche che abbia una sufficiente coerenza territoriale”. Nel dettaglio, le novità più rilevanti riguarderanno l’istituzione di due nuove autonomie denominate Istituti comprensivi (Ic), composti cioè da scuola dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado: l’ex terzo Circolo aggregherà la secondaria di primo grado Jona e l’ex quarto Circolo annetterà la secondaria di primo grado Goltieri, a sua volta l’ex già Istituto comprensivo “Jona” (istituito nel 2013) aggregherà “naturalmente” la secondaria di primo grado Parini. In ultimo, non meno importante la attribuzione della scuola dell’infanzia Agazzi e della primaria Savio al Primo Circolo didattico. Invariate le situazioni, territorialmente a ovest della città, del quinto Circolo e delle secondaria di primo grado “Brofferio” comprendente il plesso “Martiri della libertà”. Molte le ragioni di questo cambiamento reso necessario da uno stallo succedutosi nel tempo, a fronte di una situazione che lasciata poco governata rischiava di influire negativamente sui “numeri” per il funzionamento delle scuole cioè aule disponibili, le dotazioni organiche di collaboratori scolastici e personale delle segreterie. Le normative richiedono alle autonomie scolastiche (Circoli e Istituti comprensivi) di dimensionarsi ciascuna ed ”elasticamente” tra i 950 e i 1500 alunni ciascuna, al fine di creare situazioni il più possibile omogenee. Tra le varie soluzioni ipotizzate “a mappa”, e probabilmente a venire, ha precisato Saveria Ciprotti responsabile del Servizio Istruzione, si è individuato un assetto che concretizza “l’obiettivo di realizzare un dimensionamento che pur privilegiando l’indirizzo di creazione di Istituti comprensivi garantisca la realizzazione di autonomie solide stabili e con un impianto organizzativo e didattico sostenibile”. Non è messa in discussione la continuità didattica inerente progetti ponte tra scuole appartenenti a Circoli o Ic differenti né la facoltà delle famiglie di decidere liberamente a quale scuola secondaria di primo grado iscrivere i figli, indipendentemente dall’appartenenza a un Istituto comprensivo.. “L’esito del lavoro, proficuo e durato mesi, ha ricordato il Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale (UST) di Asti Dr. Franco Calcagno, ha visto la concertazione dell’Ufficio scolastico territoriale, dei dirigenti scolastici e delle sigle sindacali permettendo una soluzione condivisa”. La sinergica collaborazione ha inoltre consentito tra Ust, Città di Asti e le Autonomie del 1°, 4° e 5° Circolo di giungere a un accordo di rete tendente a razionalizzare l’offerta di classi a tempo pieno e contestualizzare l’impegno di favorire l’attivazione graduale di un corso modulato a tempo pieno al 1° Circolo, finora sprovvisto.
Il nuovo disegno dell’organizzazione scolastica astigiana
SCUOLA E UNIVERSITÀ
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