Domenica 25 gennaio Passepartout en Hiver eccezionalmente al Palco 19 per ricordare Lidia Bianco con ospiti speciali
Domenica 25 gennaio alle 17 Passepartout en Hiver “Tra le righe, fuori dagli schemi” si sposta straordinariamente al Palco 19 di Asti, in via Ospedale 19 per un nuovo appuntamento organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti in collaborazione con la CNA di Asti, con la presentazione del libro di Lidia R. Bianco Un tunnel dall’ombelico all’anima (Daniela Piazza Editore), con un dialogo condotto da Carlo Cerrato e arricchito dalle letture di Mario Brusa. Sul palco come ospiti Paolo Conte, Margherita Oggero e Piero Chiambretti (autore anche della prefazione del libro).
Tutti gli ospiti sul palco sono stati legati all’autrice e hanno in comune di essere stati premiati tutti con la Castagna d’Or, iniziativa ideata da Lidia R. Bianco.
Il volume è una raccolta di aforismi e non solo. Vi sono pensieri romantici, motti divertenti e riflessioni poetiche, piccole perle di saggezza, battute spiritose e poesie. L’intenzione è quella di dare un assaggio di buoni sentimenti, insegnamenti non pretenziosi, riflessioni sul bene e il male, sul buon senso e il senso buono della vita, sull’importanza dei legami affettivi che fanno “pensare e pensarsi”. Per trasmettere, senza appesantire, un incoraggiamento ad essere autentici, ad assorbire e infondere positività per non lasciarsi sopraffare dagli ostacoli e dalle difficoltà. La sequenza è un’alternanza voluta dei vari argomenti trattati per stuzzicare la curiosità e non appesantire la lettura.
Lidia R. Bianco (1943-2021) nacque e visse a Castagnole Monferrato, dove fece il Sindaco per 25 anni, tra il 1978 e il 2002. Poliedrica e talentuosa, diede visibilità e notorietà in Italia e all’estero al suo amato paese, che definì “il paese più bello del mondo come tutti i paesi del mondo”. Lascia preziose testimonianze di vita contadina, racconti, romanzi, riflessioni profonde e poetiche presenti, in parte, in questo testo. Vinse numerosi premi letterari. Oltre ad essere. Alpino e Bersagliere onorario, Cavaliere e poi Cavaliere Ufficiale della Repubblica, fondò e fu Presidente dell’Associazione Culturale Castagna d’Or. Ideò e organizzò per 30 Edizioni l’omonimo annuale Premio Culturale: Castagna d’or- Voci per la nostra terra, assegnato a personalità affermate, nei vari campi dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Con la sua esperienza in Agraria e ottimo intuito studiò per anni il vitigno Ruchè fino ad ottenerne la D.O.C. come vino nobile autoctono di Castagnole Monferrato.
Artista ospite la ceramista Manuela Incorvaia, artista che da oltre 30 anni esegue nel suo studio sculture in ceramica raffiguranti figure femminili a cui ha dato il nome di “Donne nel Vento”.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Prossimi appuntamenti:
Domenica 1 febbraio (ore 17.00, Biblioteca Astense) incontro con Chantal Balbo di Vinadio e il libro: Lo zio Max. Massimo D’Azeglio.Intervista immaginaria al nipote Emanuele, in dialogo con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito. Artista ospite pittore e restauratore Nicola Colucciello.
Domenica 8 febbraio (ore 17.00, Biblioteca Astense) Roberto Gerbi presenta Italiani strana gente. Vite di poeti, inventori e ciarlatani, in dialogo con Edoardo Angelino, e l’intervento della stilista Valentina Pesce.La chiusura del 15 febbraio (ore 17.00, Biblioteca Astense) con Franco Testore in Compagni di viaggio. Racconti in musica, immagini, parole ed emozioni in compagnia delle canzoni di Bruce Springsteen a 50 anni dall’uscita della canzone Born to run. L’incontro sarà accompagnato dal birraio Beppe Luci del Birrificio Sagrin.
La rassegna è realizzata grazie al sostegno di: Comune di Asti, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Reale Mutua e Team Service.