La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Secondo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 16 gennaio 2026.
Anche ad Asti scoppia la crisi dei call center
Mentre i lavoratori della Konecta manifestavano a Torino per la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea che costringerebbero oltre 1100 lavoratori al pendolarismo verso il capoluogo piemontese, altri dipendenti di call center astigiani si sono visti arrivare una secchiata d’acqua gelida addosso. E’, infatti, emersa la notizia che Tecnocall e Mediacom dovrebbero licenziare complessivamente una sessantina di persone.
E alla luce di questa situazione risuonano più che mai veritiere le parole del sindaco Maurizio Rasero, presente anche lui a Torino: “Non si tratta solo di salvare singoli posti di lavoro, ma di intervenire in modo strutturale a favore di un comparto in difficoltà, investendo sulla formazione dei dipendenti e sull’assegnazione di commesse pubbliche legate ai processi di digitalizzazione”.
La riforma della giustizia alle urne il 22 e 23 marzo
C’è la data per il referendum sulla Giustizia. Lunedì 15 il Consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni ha indicato per la consultazione popolare le date dei prossimi giorni 22 e 23 marzo. La decisione conferma l’anticipazione che la presidente aveva fornito pochi giorni prima durante la conferenza stampa di fine anno.
Il testo del quesito, approvato dalla Corte Costituzionale, è: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”. Il referendum sottoporrà al voto la riforma costituzionale elaborata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio e approvata nell’ottobre dello scorso anno. La riforma punta a introdurre tre importanti novità nell’ordinamento giudiziario. La prima modifica comporta che il magistrato debba scegliere all’inizio della propria carriera e in modo definitivo se esercitare le proprie funzioni come Giudice o come Pubblico Ministero e la scelta sarà irrevocabile. Dopo la modifica del dettato costituzionale, le regole dettagliate della separazione delle carriere, in fatto di concorsi, funzionamento degli organismi di formazione, e modalità di scelta della carriera, dovranno essere dettate dalla riforma dell’ordinamento giudiziario.
La Banca di Asti fa acquisti
Banca di Asti rafforza il posizionamento nel mercato dei servizi alle imprese con l’acquisizione dell’80% di Credit Data Research Italia, società specializzata in finanza agevolata, consulenza finanziaria e accesso al credito. L’operazione, che è stata perfezionata lunedì 12 gennaio, consolida una collaborazione avviata nel 2018 e si inserisce nel percorso di sviluppo delineato dal piano strategico triennale del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti per offrire “soluzioni su misura che accompagnino le aziende nei loro piani di investimento ed espansione”, come ha sottolineato l’amministratore delegato di Banca di Asti Carlo Demartini.
Credit Data Research Italia opera formalmente come società italiana dal 2013, con sede legale a Torino, ma fa riferimento a un’esperienza complessiva di circa 25 anni maturata all’interno del gruppo Credit Data Research, attivo a livello europeo. Nel capitale della società sono presenti, accanto al nuovo azionista di controllo Banca di Asti, il fondatore Carlo Spagliardi, Crif – leader italiano nelle informazioni creditizie – e Credit Data Research Ltd, realtà collegata al gruppo Moody’s Analytics. Nel 2024 Credit Data Research Italia ha registrato ricavi complessivi per circa 13,7 milioni di euro, con un Ebitda vicino ai 2 milioni e un utile netto di circa 900 mila euro.
“Una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati”
“Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati”(Efesini 4, 4). E’ questo il tema scelto per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che ad Asti si celebra martedì 20 gennaio, alle 21 nella Chiesa Evangelica di via Parini alla presenza, come di consueto, anche del vescovo Marco Prastaro.
La “gaffe” della fiaccola olimpica
Lo “scandalo” tedofori ha attraversato tutto lo Stivale, sino all’intervento dei ministri Abodi e Salvini per denunciare l’anomalia delle “convocazioni”. La nomina di chi avrebbe corso con la fiaccola olimpica è sembrata a un certo punto un segreto di Stato. Ancora adesso tra l’altro non sappiamo esattamente i nomi dei 15 staffettisti che si sono alternati lungo il percorso di Asti. Ma perché così tanta segretezza? E perché solo adesso la politica e il Coni, da quello nazionale a quello provinciale, denunciano la situazione che si è venuta a creare in tutta Italia con i grandi campioni dello sport, soprattutto quelli invernali, rimasti esclusi con le più disparate scusanti. Nessuno ad esempio ha saputo rispondere perché Matteo Torchio, l’unico sportivo astigiano che abbia preso parte a un’Olimpiade invernale (a Torino 2006 nel bob a due e a quattro) non sia stato minimamente preso in considerazione. Eppure aveva presentato l’apposita domanda che non è stata accolta. Ad Asti abbiamo avuto quattro francesi, qualcuno mandato dagli sponsor come Coca Cola e Banca Intesa San Paolo, ma nessun campione dello sport al contrario di quanto avvenuto nel 2006 con il coinvolgimento dei giocatori di tambass, di pallone elastico e dell’olimpionica Rossella Giordano. Resterà una figuraccia senza risposta.
Voce ai popoli
Storie di prima e seconda generazione dall’Albania.
Primo piano
Due interviste al questore Marina Di Donato e a Paolo Lotti.