Meditando la Parola: Ecco l’Agnello di Dio
Il commento al Vangelo di domenica 18 gennaio (Gv 1,29-34) a cura del Gruppo Scout Asti 1 – Davide, Giovanni, Sara, Magda, Marco e Matteo
Giovanni Battista svolge un ruolo cruciale nel riconoscere e indicare la vera importanza di Gesù, senza mai voler essere al centro dell’attenzione. Quando dichiara “Ecco l’agnello di Dio”, non chiede di essere osservato, ma piuttosto aiuta gli altri a vedere chi vale davvero. La sua missione è chiara: preparare il cammino per Gesù e, successivamente, ritirarsi. Questo ci spinge a riflettere su quante volte cerchiamo di essere noi stessi i protagonisti, a voler essere riconosciuti o avere ragione.
Inoltre, Giovanni pronuncia una frase significativa: “Io non lo conoscevo.” Questo può sembrare paradossale, considerando che Gesù era suo parente, ma la vera conoscenza avviene solo quando Giovanni osserva lo Spirito scendere su di lui. Questo ci ricorda che conoscere una persona non significa semplicemente sapere chi sia, ma riconoscere ciò che porta nelle nostre vite.
L’immagine dello Spirito che “rimane” su Gesù è estremamente importante. Non è una presenza temporanea, ma stabile. In un’epoca in cui tutto cambia rapidamente, questo ci assicura che Dio resta, anche nei momenti di incertezza o di stanchezza. Giovanni, con la sua testimonianza, ci invita a un’abitudine di umiltà e riconoscimento della vera essenza e del valore delle persone intorno a noi, accogliendo una presenza divina che non vacilla mai.