Zoe Trinchero poteva essere salavata
Poteva essere salvata. Zoe Trinchero è morta per una lesione alla testa che si è procurata sbattendo nel rio di Nizza dove il suo corpo è stato trovato da alcuni amici e non per i pugni e il tentativo di strangolamento. Quindi se l’assassino avesse chinato i soccorsi anziché spingerla nel canale la giovane non sarebbe morta. Sono i primi elementi usciti dall’esame autoptico eseguito ieri, martedì, sul corpo della giovane per il cui omicidio è in carcere ad Alessandria Alex Manna, 20 anni.
I risultati dell’esame arrivano nello stesso giorno in cui la comunità di Nizza Monferrato si è stretta attorno alla famiglia con una fiaccolata colata partita da piazza del Municipio.
“Siamo profondamente scossi dalla tragedia avvenuta venerdì notte, come amministrazione e come intera comunità ci stringiamo in un abbraccio silenzioso e rispettoso al dolore della famiglia a cui porgiamo le nostre più sentite condoglianze” sottolinea in una nota l’amministrazione comunale, annunciando la proclamazione del lutto cittadino per il giorno in cui saranno fissati i funerali della ragazza. “E’ fondamentale dare un segnale forte e unitario: Nizza Monferrato non accetta nessuna forma di violenza, ancor più la violenza commessa nei confronti di una donna” concludono nella nota.