“Per Zoe e per Tutte”, a Nizza Monferrato una fiaccolata per non dimenticare
Le campane delle tre parrocchie di Nizza Monferrato hanno accompagnato il lungo corteo che martedì sera si è snodato per le vie della città in memoria di Zoe Trinchero, per non dimenticare, per stare accanto ai suoi genitori Fabio e Mariangela che con tanta forza e con un dolore immenso erano presenti. Un fiumana di gente, tantissimi giovani, hanno voluto così dimostrare la propria vicinanza, rispondendo all’appello fatto dal Comune di Nizza e dall’associazione Futura – donne per le donne: “Scendiamo in strada con una luce in mano e una posizione chiara perché nessuna abbia paura di dire di no. Per Zoe, per tutte”.
Il ritrovo dalla piazza del Municipio con in testa il gonfalone della Città e dei comuni di Montegrosso e Agliano, paesi legati a Zoe e alla famiglia Trinchero.
All’inizio il saluto del sindaco Simone Nosenzo che ha rngraziato per la numerosa presenza con l’impegno “affinché fatti come questi non accadano mai più”. Ha poi preso la parola la presidente dell’associazione Futura di Nizza dottoressa Viviana Garbagnoli che si occupa del supporto delle donne in difficoltà, offrendo ascolto, aiuto concreto e promozione culturale, attiva in sinergia con i servizi del territorio. “Ciao Zoe, è tre giorni che parlo con te, avevi solo 17 anni, credevi nella vita. Ti ho aspettato ma non sei tornata. Ti abbiamo cercato, non poteva essere vero, non volevamo crederci. Hai avuto il coraggio di dire “no”. Cosa dobbiamo dire agli uomini che usano violenza? Che sono piccoli uomini. Questa sera siamo davvero in tanti e siamo tutti per te. Ciao Zoe, vola leggera anche per tutti noi!”.
Un amico ha poi letto la poesia di Alda Merini “Canto delle donne” manifesto contro la violenza che colpisce le donne. “Canto quei pugni orrendi dati sui bianchi cristalli, il livido delle cosce, pugni in età adolescente, la pudicizia del grembo nudato per bramosia”.
Il lungo corteo ha iniziato il percorso fermando sul luogo dove è stata uccisa la ragazza. Davanti a tanti lumini accesi, messaggi, biglietti, gli amici hanno cantato la canzone preferita della ragazza “Noting else matters” dei Metallica. Un grosso cartellone raccoglieva le firme e i messaggi dei presenti. Anche papà Fabio e mamma Mariangela hanno voluto lasciare un loro pensiero tra le lacrime dei presenti, ancor di più nel vedere il papà stringere al petto la maglia della figlia. Si è terminato ritornando sul piazzale del municipio dove il parroco don Claudio Montanaro ha letto una toccante preghiera: “Signore siamo qui con il cuore pesante ma con le mani strette che stringono i lumini che squarciano il buio della notte. Donaci la forza di trasformare il silenzio assordante in un ricordo vivo”.
Ha concluso il sindaco Nosenzo ringraziando i numeri sindaci presenti, il presidente della Provincia Maurizio Rasero, le associazioni e le Forze dell’Ordine. Poi la notizia che a breve il Comune assieme all’Usl attiverà gratuitamente uno sportello per il supporto psicologico. La serata è terminata con un lungo applauso che è salito fino al cielo, un applauso liberatorio per non dimenticare questa ragazza sfortunata, per non dimenticare tutte le donne vittime di soprusi, affinché non accadano mai più casi come questo.
Giovanni Bianco