Turismo esperienziale: ad Asti il confronto sui nuovi modelli di sviluppo territoriale
Nella suggestiva cornice del Museo Paleontologico territoriale dell’Astigiano “Palazzo del Michelerio” si è svolto l’incontro formativo “Turismo esperienziale”, promosso da Cna Piemonte in collaborazione con l’Accademia Turismo e Montagna. Si è trattato del decimo appuntamento dedicato alle Accademie di filiera organizzato da Cna Piemonte, che ha registrato una partecipazione significativa e un forte interesse da parte del pubblico.
Un momento di confronto dedicato all’evoluzione dei modelli turistici, in cui esperienza, identità dei territori e coinvolgimento delle comunità locali emergono come elementi centrali per costruire nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale.
Il tema si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da numeri importanti ma anche da forti squilibri. Nel 2025 le presenze turistiche in Italia hanno raggiunto 479 milioni (+3% rispetto al 2024), generando una spesa complessiva stimata in 185 miliardi di euro, di cui oltre 60 miliardi riconducibili ai visitatori stranieri. Tuttavia, il 75% dei flussi si concentra in appena il 4% del territorio nazionale, alimentando fenomeni di overtourism nelle grandi città e lasciando ai margini aree interne e piccoli centri.
Proprio su questo squilibrio si è concentrato l’intervento di Delio Zanzottera, Segretario regionale Cna Piemonte, che ha illustrato e commentato i dati del Ministero del Turismo sulla valorizzazione dei piccoli centri come risposta concreta all’overtourism. Un approccio fondato sulla redistribuzione dei flussi, sul turismo diffuso e su esperienze autentiche capaci di generare valore stabile per le economie locali, in particolare per l’artigianato, i servizi e le micro e piccole imprese radicate nei territori.
Un contributo rilevante è arrivato anche da Mauro Spigariol (Agenzia Formativa CIOFS), che ha approfondito il ruolo delle Accademie di filiera della Regione Piemonte come strumento strategico per la formazione e lo sviluppo delle competenze, sottolineando come la qualità dell’offerta turistica passi necessariamente dalla professionalizzazione degli operatori e dalla capacità di fare rete tra imprese, enti locali e istituzioni.
Di particolare interesse la relazione puntuale di Bruno Bertero, Direttore Generale dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, che ha posto l’accento sulla necessità di approcciarsi alla progettazione dell’offerta turistica partendo da modelli organizzativi di mobilità sostenibile e reti di servizi. Trattare il territorio come un’area interna con politiche che bilancino sviluppo turistico e presidio dei servizi di
comunità (alimentari, sanitari, postali).
Sono intervenuti inoltre Lia Merlone, Presidente Cna Asti, e Alessia Orofino, Presidente CNA Turismo e Commercio Asti, che hanno ribadito l’importanza di un approccio integrato tra imprese, formazione e istituzioni per rafforzare la competitività del territorio. I saluti istituzionali sono stati affidati a Debora Biglia, Consigliere regionale, a Maurizio Rasero, Sindaco di Asti, e a Riccardo Origlia, Assessore al Turismo della Città di Asti, che hanno sottolineato la necessità di politiche coordinate e di una visione condivisa per sostenere uno sviluppo turistico equilibrato e duraturo.
A margine dell’evento, grazie alla disponibilità del Direttore Graziano Delmastro è stato possibile effettuare una visita guidata all’interno del Museo
Per CNA Piemonte, l’incontro di Asti conferma che il turismo esperienziale e diffuso non è un tema settoriale, ma una leva strategica di sviluppo territoriale. Valorizzare borghi e piccoli centri significa creare nuove opportunità per le imprese artigiane, rafforzare le filiere locali e costruire un modello di turismo più sostenibile, accessibile ed equilibrato, capace di generare benefici duraturi per le comunità e per l’economia regionale.