Prosegue la campagna 8 marzo, tre donne, tre strade
“8 marzo, tre donne, tre strade”: la Campagna dell’Associazione nazionale “Toponomastica femminile”, fondata e presieduta da Maria Pia Ercolini, rinnova ogni anno la sua proposta ai Comuni di celebrare concretamente la giornata internazionale dei diritti delle donne, impegnandosi a dedicare le prossime tre aree di circolazione (automobilistica, pedonale, ciclabile) a tre figure femminili: una di rilevanza locale, una nazionale, una straniera, per riunire così le diverse anime del Paese.
“La Campagna di Toponomastica femminile rivolta a sindaci e Sindache d’Italia – spiega Giovanna Cristina Gado, referente di progetto – ha ottenuto anche per il 2026 l’autorevole prestigioso patrocinio ed il prezioso supporto di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), presieduta dal Professor Gaetano Manfredi . Inoltre ,tra le altre regionali, anche Anci Piemonte, presieduta dal dott. Davide Gilardino, supporta fattivamente la Campagna 2026 di Toponomastica femminile con il peculiare patrocinio accordato”.
A partire dal 2012 l’associazione ha condotto un censimento nazionale delle strade con l’obiettivo di segnalare e ridurre l’evidente gap di genere presente nelle intitolazioni degli spazi e dei luoghi pubblici.
Ne è nata una proficua collaborazione con le Amministrazioni comunali che si esplica con supporti operativi, ricerche sul territorio e attività didattiche e culturali volte a sensibilizzare la cittadinanza, nella direzione di una toponomastica più equa e paritaria.
La toponomastica, infatti, può farsi parte attiva e responsabile nell’azione di recupero della memoria storica delle donne che hanno agito e prodotto cultura.
L’Associazione ritiene che sia d’interesse condiviso mostrare a cittadine e cittadini il ruolo che le donne hanno avuto nell’evoluzione della storia, delle scienze e delle arti e offrire in tal modo alle giovani generazioni una pluralità di prospettive che permettano di superare gli stereotipi imposti in modo pervasivo nel nostro vissuto quotidiano.
Quale iniziativa concreta per la giornata dell’8 marzo 2026, Toponomastica femminile rivolge ai Sindaci e alle Sindache dì tutta Italia l’invito a:
– intitolare le prossime vie, aree verdi, rotonde, sentieri, piste ciclabili etc. a figure femminili, locali, nazionali o straniere, al fine di ridurre l’attuale divario nella memoria collettiva;
– far sì che all’interno delle Commissioni toponomastiche deputate alla selezione dei nomi a cui dare pubblico merito, sia paritaria la componente femminile proveniente dai diversi settori della cultura di genere (Società delle Storiche, delle Letterate, delle Filosofe, delle Scienziate; associazionismo femminile etc.);
– dotare i Comuni di un Regolamento toponomastico che suggerisca criteri di equità;
– favorire un confronto partecipato sulle scelte dei nomi, attivando progetti di ricerca per una cittadinanza attiva e consapevole.