Successo per il Festival delle Sagre: Antignano vince il supertrofeo “Giovanni Borello”
Il Festival delle Sagre di Asti chiude l’edizione 2026 con un risultato straordinario, confermandosi tra i più importanti e partecipati appuntamenti del settembre astigiano e della tradizione enogastronomica piemontese.
Sono state oltre 150.000 le porzioni di piatti tipici servite dalle Pro loco, un dato in crescita rispetto allo scorso anno e il migliore dell’era post-Covid. Un risultato che conferma la capacità della manifestazione di richiamare ad Asti un pubblico vastissimo, composto da astigiani, visitatori provenienti da tutto il Piemonte e da altre regioni italiane, oltre a numerosi turisti stranieri.
Il Festival si è confermato una grande festa popolare, vissuta in un clima di entusiasmo e partecipazione. Molto seguita la sfilata storica delle Sagre, che ha richiamato migliaia di persone lungo il percorso, con tribune gremite in piazza Alfieri. Le vie e le piazze del centro hanno restituito l’immagine di una città pienamente coinvolta tra famiglie, giovani, gruppi di amici e turisti.
A rendere ancora più significativa questa edizione è stata la concomitanza con la Douja d’Or, ritornata nei palazzi storici e nelle piazze principali, che ha contribuito a mettere in vetrina cibo, vino, cultura e tradizioni, offrendo ai visitatori un’immagine forte di Asti e del suo territorio.
“Quello delle Sagre è un appuntamento che appartiene profondamente alla città e che, insieme al Palio, rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per Asti – dichiara il Sindaco Maurizio Rasero -. I numeri di questa edizione confermano la forza di una manifestazione che riesce a coniugare tradizione, partecipazione e capacità di accoglienza, portando nel cuore della città migliaia di persone e facendo conoscere le nostre eccellenze a un pubblico sempre più ampio. Il Palio e il Festival delle Sagre sono il fiore all’occhiello di Asti e rappresentano due appuntamenti capaci di raccontare la nostra identità e di portare la città al centro dell’attenzione. Dietro a eventi di questa portata c’è una macchina organizzativa imponente, che richiede mesi di lavoro e il coinvolgimento di tantissime persone, professionalità e realtà del territorio. Il risultato di questa edizione ci rende particolarmente orgogliosi e conferma ancora una volta la capacità di Asti di accogliere, valorizzare e far vivere le proprie tradizioni, trasformandole in un patrimonio condiviso e in una straordinaria occasione di promozione della città”.
“Il Festival delle Sagre si conferma una manifestazione capace di rappresentare al meglio l’identità di Asti e del suo territorio – dichiara l’Assessore Riccardo Origlia. Le oltre 150.000 porzioni servite dalle pro loco, in crescita rispetto allo scorso anno, rappresentano il miglior risultato del periodo post-Covid. È un risultato di cui essere orgogliosi, costruito grazie al lavoro, alla passione e all’impegno di centinaia di volontari. La grande partecipazione registrata in questi giorni dimostra quanto sia forte il legame tra il Festival e il pubblico e quanto la formula delle Sagre sappia ancora oggi coinvolgere generazioni diverse. La concomitanza con la Douja d’Or ha inoltre offerto una grande opportunità di promozione per la città e per le sue eccellenze agroalimentari, contribuendo a rafforzare l’immagine di Asti come città delle tradizioni, della cultura, del buon cibo e del buon vino. Un ringraziamento particolare va alle Pro loco e ai loro volontari, autentici protagonisti del Festival, che con il loro impegno permettono ogni anno di portare in piazza la storia e i sapori dei nostri territori. Grazie anche a tutti coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla riuscita della manifestazione. Rivolgo un ringraziamento speciale agli uffici comunali e al personale impegnato nell’organizzazione, ai membri delle commissioni, alle associazioni e a tutte le realtà che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione. Un grazie particolare va alle Forze dell’Ordine che con professionalità e impegno hanno contribuito a garantire sicurezza e assistenza durante questi giorni. Il successo di questi giorni è il risultato del lavoro di tante persone che, con competenza e passione, hanno reso possibile questa grande festa”.
È ancora in corso il conteggio definitivo delle consumazioni effettuate alla Cantina delle Sagre. Il dato sarà reso noto nei prossimi giorni ma già ora si registra un risconto molto positivo per la formula dedicata al vino.
“Siamo molto soddisfatti del risultato di questa edizione – commenta Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato -. Oltre al numero delle consumazioni vendute, che comunicheremo non appena conclusi i conteggi, abbiamo registrato grande interesse e forte gradimento per la formula della Cantina delle Sagre. L’obiettivo era avvicinare soprattutto i giovani al vino di qualità, offrendo un’occasione informale per conoscere le nostre denominazioni e il valore del vino del territorio. La risposta ricevuta dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. Un ringraziamento particolare a tutta la squadra operativa: all’AIS che si è occupata della mescita, alla Cooperativa Lesa che si occupata della logistica, agli addetti alle casse e a tutto il team del Consorzio”.
“Il Festival dimostra ogni anno di saper rinnovare la propria formula senza perdere il legame con la tradizione – dichiara Luisella Braghero, presidente UNPLI Asti -. È questa capacità di unire identità, partecipazione e nuove generazioni a rendere l’appuntamento sempre attuale e a rafforzarne il valore anche oltre i confini del territorio”.
I premi: Antignano vince il supertrofeo “Giovanni Borello”
A completare l’edizione 2026, la tradizionale assegnazione dei riconoscimenti alle Pro loco che si sono maggiormente distinte per la qualità delle proposte gastronomiche, l’allestimento delle casette, il servizio e la partecipazione alla sfilata storica.
Il Supertrofeo “Giovanni Borello” – Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, del valore di 1.500 euro, è stato assegnato alla Pro loco di Antignano, che ha ottenuto anche il riconoscimento per la migliore proposta gastronomica complessiva e il premio per il miglior primo piatto, con i tajarin con mais 8 file al sugo di salsiccia.
Il Trofeo “Salva Garipoli” – Premio Unione Industriale di Asti, del valore di 1.000 euro, è andato alla Pro loco di Sessant, mentre il Trofeo “Ermanno Briola” – Premio Confcooperative di Asti, anch’esso del valore di 1.000 euro, è stato assegnato alla Pro loco di Cantarana.
Per la sfilata storica, il Trofeo “Ferruccio Lovisone”, Premio Confartigianato Asti del valore di 500 euro, è stato assegnato alla Pro loco di San Marzanotto. Il premio per la migliore casetta, promosso da Ascom-Confcommercio e del valore di 500 euro, è stato attribuito a Nizza Monferrato e Antignano.
Numerosi i riconoscimenti per le singole specialità gastronomiche: il premio per il migliore piatto unico è andato a Nizza Monferrato per la belecauda; quello per il migliore antipasto a Revignano per la soma d’aj bianca con uva; il premio per il miglior primo piatto ad Antignano per i tajarin con mais 8 file al sugo di salsiccia; il miglior secondo piatto a Villanova d’Asti per il bollito misto con salse e il miglior dolce a Casabianca per il salame dolce.
A Sessant è stato assegnato il riconoscimento per il miglior rapporto prezzo-qualità-quantità, mentre Casabianca ha ottenuto il premio per l’accuratezza del servizio.
Tra gli altri riconoscimenti, il Premio Speciale dell’Accademia Italiana della Cucina, del valore di 250 euro, è stato assegnato alla Pro loco di Sessant «per le due proposte gastronomiche presentate che rispettano la tradizionalità, il territorio, la stagionalità e l’alta qualità delle materie prime».
Il Premio Speciale UNPLI per la sfilata, del valore di 500 euro, è andato alla Pro loco di Valenzani, per la rappresentazione “San Martino, il trasloco del mezzadro”, «per aver rappresentato fedelmente momenti di vita rurale», e alla Pro loco di Villanova, per “Immagini del mercato della piana”, «per aver rievocato fedelmente l’atmosfera del mercato contadino».
Alla pro loco di Castell’Alfero è stato assegnato il premio dell’Agenzia di Formazione Professionale Colline Astigiane – Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, del valore di 250 euro, per la trippa in umido con cipolle, fagioli e crostone di pane, “per il pieno rispetto delle caratteristiche di questo storico piatto”.
Infine, la Commissione Gastronomica ha assegnato all’unanimità una menzione speciale alla Pro loco di Portacomaro Stazione, per l’elevata qualità delle proposte gastronomiche e per la sensibilità dimostrata nei confronti di una maggiore inclusività della manifestazione.