Tre domande a… Pier Paolo Squillia
San Martino San Rocco vince il Palio di Asti 2026 con il fantino Dino Pes su Exalibur. Una finale da “vecchi” tempi dove mentre due contendenti San Lazzaro (Giuseppe Zedde) e Tanaro Trincere Torrazzo (Federico Arri) duellavano a colpi di nerbo, non si accorgevano dell’arrivo di un terzo incomodo che li superava e beffava. L’apoteosi biancoverde dopo 14 anni di lunga attesa. Per chi vince non solo una festa ma la restituzione per ogni sforzo, il riscatto di una intera comunità. La stanchezza sparisce lasciando spazio solo a gioia e commozione. La magica alchimia del Palio: la capacità di fare battere centinaia di cuori per un indimenticabile e desiderato traguardo. In un clima di entusiasmo le parole del rettore di S. Martino/S. Rocco Pier Paolo Squillia in carica dall’ottobre 2021: “E’ drappo che meritiamo. Quest’anno c’era un ambiente fantastico. Una atmosfera diversa, come se si sentisse che doveva capitare qualcosa di bello. Anche la mia famiglia mi vedeva più sereno rispetto agli anni passati. Quando sai di avere fatto tutto quello che dovevi, si deve solo aspettare che gli eventi si realizzino”.
Vittoria all’ultima curva, e non è il titolo di un film, ma realtà.
“Certo. Nel 2007 abbiamo perso all’ultima curva. I Palii si possono perdere e vincere proprio così. Conta come arrivi e non la partenza. Soprattutto questo messaggio deve andare a chi pensava di avere già vinto a gennaio e lasciato a noi l’esultanza a settembre. Noi non abbiamo mai fatto proclami.”
La sorpresa che ha spiazzato tutti.
“Vero, ma non troppo. Evidentemente non tutti hanno osservato bene il nostro forte cavallo, forse sottovalutato, e uno dei migliori fantini in circolazione. Una grande persona: con lui si è creata un’intesa immediata. Poi un briciolo di fortuna ci sta”.
Si è rivelata una carta vincente lasciare le luci della ribalta e pensare al concreto.
“Assolutamente sì. Abbiamo lavorato bene. Mai acceso i riflettori per apparire prima per poi godere dopo”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 11 settembre 2026
Giuseppe Pio