Storie, mestieri e costumi di un tempo: ecco i temi della sfilata del Festival delle Sagre
A partire dalla serata di domani, sabato 12 settembre, piazza Campo del Palio vestirà i panni di un incantevole villaggio, formato da graziose casette arredate in stile vintage e animato da migliaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia per trascorrere un piacevole weekend nell’ospitale ambiente del mondo contadino e per gustare le ottime specialità preparate dallo staff culinario delle pro loco protagoniste del 52° Festival delle Sagre (50° effettivo, visto che nel biennio della pandemia la manifestazione, purtroppo, non ha potuto svolgersi).
La maxi-kermesse, che è organizzata dal Comune di Asti in collaborazione con Promeco (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Alessandria-Asti), la Fondazione Cr Asti, l’Unpli e il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, costituisce la più vera rappresentazione della civiltà contadina, uno spettacolo emozionante che coinvolge il pubblico grazie all’autenticità dei personaggi e delle scene di vita, ancora impresse nella memoria di chi ha radici sulle colline dell’Astigiano. Il numero di pro loco partecipanti, che nell’ultima edizione pre-covid ammontava a 41 unità, era sceso a 13 nel 2022 per poi risalire l’anno successivo a 24 sino a raggiungere, nel 2024, le 28 adesioni, numero confermato nel 2025 e mantenuto nel 2026.
Entrando ora nel vivo del Festival ricordiamo che il pianeta-gastronomia sarà attivo già nella serata di domani quando, dalle 18.30 alle 24, le pro loco apriranno i loro stand per offrire al pubblico una gettonata anticipazione dei piatti tipici. Il Festival comunque raggiungerà il “top” nella mattinata di domenica quando un migliaio di personaggi a piedi o sui carri trainati da trattori interpreteranno le scene più significative dell’antico “way of life” contadino sfilando nelle vie del centro.
La partenza è prevista alle 9.30 da corso Matteotti per proseguire in piazza Marconi, via Cavour, Piazza San Secondo, via Garibaldi, piazza Alfieri, corso Alfieri, via Calosso, viale alla Vittoria e arrivo in piazza Campo del Palio. Chi desidera assistere alla sfilata seduto sulla tribuna allestita in piazza Alfieri dovrà acquistare il biglietto pari a 5 euro e in vendita presso la biglietteria ubicata in piazzetta Italia, angolo via C. Leone Grandi (oggi e domani dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18). Sarà possibile acquistare il biglietto anche domenica mattina, dalle 8 alle 10, recandosi direttamente all’ingresso della tribuna.
Ad aprire il defilé saranno i frustatori di Rocchetta Tanaro accompagnati dal gruppo “I Controcorrente” e seguiti dalle bandiere delle Società Operaie di Mutuo Soccorso e dai cuochi con i maxi-forchettoni.
Le pro loco, come di consueto, sfileranno suddivise per temi stagionali. Si rinnovano anche i quadri scenografici con quattro nuovi temi: Cortazzone proporrà l’elegante funerale, Casabianca riporterà in auge i drammatici anni della Resistenza, San Marzanotto farà sfilare la fabbrica di palloni della ditta Maga e Sessant presenterà le massaie impegnate nel “tour de force” delle pulizie di primavera.
Sette pro loco si ispireranno a tematiche estive, otto a eventi autunnali, altre cinque ci faranno rivivere momenti invernali e le ultime otto rappresenteranno episodi legati alla primavera.
L’estate
Si comincia con Variglie con il ciclo della pesca limonina, mentre Calliano presenterà la fonte solforosa della Pirenta e Castelnuovo Calcea porterà in scena il ciclo vitale del grano. Castell’Alfero farà rivivere l’animata festa per la nuova Chiesetta e San Damiano rievocherà i poliedrici festeggiamenti in onore di San Rocco. Sarà quindi la volta di Mongardino con il suo maestoso maglio e di Villanova con le rappresentazioni più significative del mercato della Piana, animato essenzialmente dal commercio della gallina bionda.
L’autunno
I temi autunnali, annunciati dalla Banda Musicale di Villafranca, saranno aperti dalla “festa di leva” proposta da Villafranca, per proseguire con Azzano che farà sfilare la nave di coloro che, con gli occhi colmi di malinconia, emigravano in America in cerca di fortuna. Castellero incentrerà il suo defilé sul ciclo produttivo della nocciola, mentre Cunico presenterà la vinificazione e Mombercelli riprodurrà la vecchia fabbrica del torrone. Nizza Monferrato ci farà rivivere le celebrazioni del centenario della nascita di Francesco Cirio, mentre Cortazzone riesumerà la lussuosa carrozza funebre trainata da cavalli per un misterioso “funerale Vip”. Tra le nebbie del tardo autunno Valenzani rievocherà il triste “San Martino” (trasloco) dei mezzadri, volto a sottolineare la mancanza di stabilità che dava il contratto di mezzadria.
L’inverno
Le tematiche invernali saranno inaugurate dal ciclo della canapa rappresentato da Callianetto e dal mestiere di stagnino abbinato al carnevale cantaranese fatto rivivere da Cantarana. Le donne saranno protagoniste nel corteo di Montechiaro che rievocherà il mitico 17 marzo 1946 quando l’universo femminile esercitò, per la prima volta, il diritto di voto. Tornando in ambito agricolo Revignano ci delizierà con i carri dedicati all’eclettica veglia nella stalla e Serravalle chiuderà la serie con gli antichi mestieri invernali (dalle ricamatrici agli impagliatori).
La primavera
L’arrivo della primavera sarà salutato dalle note della Banda Musicale di Villafranca e dal corteo di Casabianca che rievocherà gli anni drammatici della Resistenza con scene tratte dal diario di Alfredo Vespa, partigiano con il nome di battaglia Yanez. Con Antignano tornerà l’allegria grazie all’euforia degli antignanesi in “gita” ad Asti per partecipare alla vivace fiera di San Secondo, mentre Montiglio Monferrato presenterà l’acqua, come elemento essenziale di vita e di lavoro agli inizi del ’900. Quarto rievocherà le celebrazioni del “lunedì di Pentecoste”, mentre San Marzanotto porterà in piazza la “fabbrica di balun” con il monumentale miscelatore di gomma del peso di 8 tonnellate di ferro e ghisa. Toccherà poi a Tonco dar vita a un’avvincente partita di tamburello mentre Sessant proporrà le stressanti “pulizie di primavera”, dal rifacimento dei materassi al bucato con la lisciva. Dulcis in.. “fieno”: a chiudere il corteo 2026 sarà la pro loco di Viarigi con la rievocazione della fienagione di una volta e del “maggengo”.
Laura Novara