“Germinale Monferrato Art Fest” all’ultimo fine settimana di eventi
“Germinale Monferrato Art Fest” all’ultimo fine settimana immersivo tra vino, performance artistiche e poesia.
Sabato 3 ottobre, la giornata tra gusto, memoria industriale e poesia paesaggistica si apre alle 11 a Cocconato nell’azienda vitivinicola Bava con la degustazione culturale “Di marne feconde, un mare”. Il suolo e il sottosuolo diventano i veri protagonisti di un dialogo che unisce vino e opere d’arte esposte nelle cantine storiche, prenotazione obbligatoria (benvenuti@bava.com oppure 0141/907083). Alle 15,30, l’attenzione si sposta a Casale Monferrato per la performance “Cantieri di roccia” (itinerario tra Gabanon e Santa Caterina). La produzione, a cura di Le Muse – Accademia Europea d’Arte con il contributo dell’associazione Il Cemento e del Gruppo Stat, ripercorre la storia del cemento casalese fino alle 18,30 attraverso danza, musica e parola.
La chiusura del programma di sabato si terrà alle 16,30 a Murisengo con partenza dalla chiesa di San Michele (ex asilo Lavazza). La passeggiata poetica ed esperienziale “Terra rossa, tu vieni dal mare”, guidata da Francesco Occhietto e Patrizia Camatel, intreccerà i versi di Cesare Pavese, Maria Luisa Spaziani, Gian Piero Bona e Giacinto Grassi con i profili delle colline astigiane e alessandrine.
Domenica 4 ottobre premiazioni, incontri d’artista e performance di smantellamento alle 16 a Castagnole Monferrato nell’ex asilo Regina Elena per l’evento di chiusura del “Selva Art Prize”. Durante il pomeriggio saranno premiati i vincitori tra i 18 artisti finalisti in mostra; tra i riconoscimenti in palio vi sono un premio acquisizione e la possibilità di partecipare all’edizione 2027 di Germinale come artista in residenza.
Alle 17, la Casa dell’artista di Portacomaro ospiterà il talk di presentazione del libro “Manifesto” di Enrico Tealdi. L’incontro, moderato dalla curatrice e storica dell’arte Allegra Fantini, vedrà gli interventi dell’artista insieme a Davide Ferri, Silvia Griglio e Stefania Margiacchi. L’intero festival si concluderà spettacolarmente alle 18,30 nell’ex teatro Ipogeo San Bartolomeo di Portacomaro con l’artista Raffaele Salvoldi che eseguirà la demolizione finale della sua installazione: una grandiosa struttura realizzata a mano incastrando migliaia di tavolette di legno senza l’ausilio di colla, destinata a un controllato e scenografico crollo.
Giuseppe Elettrico