Oltre l’etichetta delle “maranzine”: alla Biblioteca Astense le storie raccontate da Gabriella Simoni
Sabato 10 ottobre un incontro nell’ambito del Festival dei Popoli dedicato al nuovo libro della giornalista, undici storie di ragazze cresciute tra marginalità, violenza e assenza di punti di riferimento
Andare oltre le etichette per provare a capire cosa c’è davvero dietro una parola diventata ormai di uso comune. È questo il filo conduttore dell’incontro con la giornalista Gabriella Simoni, in programma sabato 10 ottobre alle ore 11 alla Biblioteca Astense, nell’ambito del Festival dei Popoli.
Simoni, già ospite alcuni anni fa di Passepartout festival, presenterà il suo nuovo libro “Non solo maranzine” (Il Margine, 2026), in dialogo con Isabella Sorgon, insegnante e già referente provinciale di Libera Asti.
Al centro del libro ci sono le storie di undici ragazze italiane e straniere, cresciute in contesti segnati da violenza, abbandono, marginalità e dalla mancanza di figure di riferimento. Ragazze spesso ricondotte all’etichetta di “maranzine”, una definizione che rischia però di semplificare e nascondere realtà personali e sociali molto più articolate.
È proprio da questa distanza fra l’etichetta e le persone che Gabriella Simoni parte per raccontare e, soprattutto, per comprendere. Le protagoniste del libro diventano così il punto di partenza per interrogarsi su una generazione che spesso viene osservata attraverso stereotipi, ma che chiede prima di tutto di essere vista, ascoltata e riconosciuta.
Giornalista e inviata, Gabriella Simoni è nata a Firenze e da oltre trent’anni racconta guerre, conflitti e realtà difficili, alternando le periferie alle linee del fronte. Ha seguito per le reti Mediaset la prima guerra del Golfo, l’Ucraina e l’ultima crisi israelo-palestinese, oltre a Iraq, Afghanistan, Kosovo, Somalia, Libia e Kurdistan, raccontando anche le piazze europee durante la stagione degli attentati dell’Isis.
Nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ilaria Alpi, il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, il Premiolino, il Premio Flaiano e il Premio Bellisario.
Un appuntamento che, attraverso le storie individuali raccontate nel libro, invita a spostare lo sguardo dalla definizione alla persona e dalla cronaca alla comprensione.
Ingresso libero.