Calamassi non sarà più il mossiere del Palio di Asti
Dopo quattro anni Andrea Calamassi non sarà più il mossiere del Palio di Asti. L’ha comunicato con parole di fuoco il sindaco Maurizio Rasero in qualità di presidente del Consiglio del Palio che si è riunito martedì sera. “Ho letto che Calamassi non ha ancora deciso se accettare o meno di dare la mossa al Palio il prossimo anno, gli rendiamo più semplice la decisione: saremo noi a non chiedergli di farlo ancora”, ha tuonato Maurizio Rasero, sindaco e presidente del Consiglio. La decisione contro il giudice senese affonda le radici nelle partenze non idonee della corsa di settembre. “A parte le otto partenze false della prima batteria che ha ritardato l’intera manifestazione, anche la gestione delle altre non è stata impeccabile”, ha ribadito Rasero. Era stato lui a scegliere Calamassi chiamato a prendere il posto di Bircolotti. I primi tre anni sono stati “d’amore e d’accordo”. La gestione della prima mossa è stata fatale. I ritardi hanno causato un effetto a catena: è stata la sbandierata di musici e sbandieratori, una tradizione durante l’intervallo tra battere e finale, e la diretta Rai visto che la televisione di Stato dopo le 19 toglie il collegamento perché vanno in onda i tg regionali.
Adesso si andrà alla ricerca del successore e non è detto che non torni in voga il nome di Renato Bircolotti.