Canelli, anche l’ambasciatrice del Giappone in Italia alla mostra del ricamo bandera
Sabato 17 ottobre a Canelli la “Mostra e dimostrazione del ricamo bandera” a sostegno della giornata internazionale Unesco del Patrimonio Culturale Immateriale, è stata visitata dell’ambasciatrice del Giappone in Italia Ono Ikariko (presente a Canelli per la mostra “poeta di poeti” relativa ai dipinti giapponesi donati da Giuseppe Ungaretti a Bruna Bianco). All’ambasciatrice è stato illustrato il progetto volto a far riconoscere il ricamo Bandera nel Patrimonio Culturale Immateriale Unesco, è stato, inoltre, donato un vassoio con ricamo Bandera e illustrate le caratteristiche che uniscono il nostro ricamo al ricamo tradizionale giapponese Nihon Shishsu, ambedue sviluppatisi nel XVII secolo.
Il parallelismo è stato sintetizzato con questo haiku: Fiori ricamati, lo stesso filo unisce mondi distanti.
Le attività a sostegno della giornata internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale sono state autorizzate dall’Unesco e realizzate dall’associazione canellese “Dal fuso in poi” e dal “Club per l’Unesco di Canelli”. La mostra e l’esibizione delle ricamatrici esperte si sono tenute nella cornice delle Cantine Bosca Patrimonio dell’Umanità Unesco.
L’evento ha richiamato un folto pubblico di appassionati, storici e curiosi, affascinati non solo dalla maestria tecnica delle ricamatrici, ma anche dal viaggio nel tempo offerto dall’esposizione. L’interesse dei visitatori si è concentrato sulla storia del XVII secolo, l’epoca barocca in cui il ricamo Bandera visse il suo massimo splendore parallelamente all’affermazione dei grandi cantieri decorativi piemontesi. I presenti hanno potuto scoprire come la tela Bandera decorata con quella che è stata definita “pittura ad ago”, utilizzata per abbellire le dimore nobiliari dell’epoca, dialoghi ancora oggi con la sensibilità contemporanea e, incredibilmente, con tradizioni artistiche di mondi solo apparentemente lontani.