Venerdì sciopero degli studenti: “Regola principale, rispetto reciproco”
Costo troppo elevato dei libri, edifici che spesso non rispettano le norme di sicurezza, più finanziamenti all’istruzione e meno soldi alle armi e una scuola che insegni a essere umani, civili e ad autogestrsi.
Sono questi i temi centrali della manifestazione studentesca indetta per venerdì 23 ottobre con partenza da piazza Roma. Una manifestazione, come si legge nelle comunicazioni e negli avvisi che stanno girando tra gli studenti, che vuole essere “completamente pacifica”, discostandosi così da quanto accaduto a Milano.
Non sono previsti occupazione delle scuole “Non entreremo con la forza da nessuna parte”, spiegano i ragazzi, blocchi dell’entrata a scuola, “Nessuno andrà davanti scuola a creare catene umane per bloccare l’entrata di chi invece non verrà a protestare. La dirigenza e i professori, oltretutto, prenderanno subito provvedimenti in caso contrario” e soprattutto assalti agli edifici o ai pubblici ufficiali: “Siccome è una manifestazione del tutto pacifica è vietato assaltare la polizia/ carabinieri che siano o addirittura vandalizzare qualche edificio pubblico”.
Gli studenti promotori della manifestazione parlano di una regola principale, quella del rispetto reciproco anche verso l’ambiente, quindi “niente inquinamento né violenza fisica o verbale” e suggeriscono di non portare bandiere di alcun tipo, politico o di altro genere. Nessun riferimento alla politica è inoltre “gradito”.
L’appuntamento è alle 8.30 con partenza alle 9 da piazza Roma.