Il Comune di Asti vanta un canile assolutamente virtuoso, gestito da persone dotate di grande sensibilità e professionalità. Gestire un canile è una attività estremamente complessa che deve conciliare ambiti tra loro molto diversi: il benessere dei cani ospiti è senza dubbio la priorità che va affiancata al rispetto delle normative e alla gestione dell’intera struttura, compresi i rapporti con i visitatori e adottanti. “Non ci si improvvisa con gli animali, serve formazione, servono aggiornamenti e soprattutto serve esperienza. Il nostro canile è tutto questo, ne andiamo fieri” – dichiara il sindaco Maurizio Rasero.

“Gli animali non sono dei giocattoli, è fin troppo facile abbandonarli, si fidano ciecamente. Sono creature che non riescono a vivere in autonomia nella società moderna, si trovano in un ambiente del tutto ostile. Serve rispetto”, dichiara l’assessore all’Ambiente Lugi Giacomini che sabato 27 maggio ha visitato il canile di Asti gestito dall’associazione A.Z.A., Associazione Zoofila Astigiana.

I volontari del canile sono preziosissimi, svolgono un lavoro egregio sia nella gestione dei cani, sia nella ricerca delle adozioni, con tutti i controlli che comportano: cure veterinarie, vaccinazioni, riabilitazione. Oltre tutto questo molto spesso devono intervenire direttamente a supporto di Asp in caso di animali feriti vaganti.  La problematica correlata con la mancanza di un gattile municipale si ripercuote poi anche sul canile in modo importante: pur potendo tenere, come da convenzione, un massimo di n. 5 gatti si vedono costretti a gestirne di più senza spazi adeguati e con risorse economiche non sufficienti.

“E’ il momento che Asti pensi all’apertura di un Pronto Soccorso veterinario, aperto 24h, che collabori con il canile e con il futuro gattile, con veterinari disponibili a mettersi in gioco, a turnarsi, fornendo un servizio ed avendo in cambio la possibilità di farsi conoscere sul territorio.”

Si ricorda fin da ora di prestare la massima attenzione in vista dell’estate, in questa stagione si concentra la percentuale maggiore di abbandoni rispetto all’intero anno: “pensiamo a chi ancora abbandona gli animali in autostrada…un gesto imperdonabile che mette in pericolo l’animale stesso e gli automobilisti, portando ad incidenti che risultano, oltretutto, un costo per la sanità. Se proprio ci si trova in condizioni tali da non potersi più occupare di loro bisogna rivolgersi al canile, che farà il possibile per trovare una casa.”

L’abbandono degli animali d’affezione è un reato previsto dal codice penale, art. 727: chiunque abbandona animali domestici, o che abbiano acquisito abitudini della cattività, è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

“Contrastare un tale gesto disumano è un dovere morale. Risulta fondamentale rivolgersi ai giovani, responsabilizzandoli, dando loro strumenti emotivi adeguati per un “possesso” consapevole. E’ bene anche ricordare che i benefici ricavati dalle persone anziane grazie alla compagnia degli animali domestici sono sorprendenti, la loro presenza migliora nettamente le condizioni di vita della persona. La relazione con un animale stimola il benessere psicologico oltre che un maggiore movimento fisico. L’amore che trasmette un quattro zampe può, talvolta, essere più terapeutico di un medicinale.”

Per chi ha piacere di collaborare nella cura degli animali o di adottare può rivolgersi al Canile Municipale di Asti, Fraz. Quarto Inferiore, 269, tel. 0141 531290 – e-mail: canile.asti@virgilio.it.

Anche una piccola donazione può fare la differenza utilizzando i seguenti conti:

per supportare il canile: IBAN IT85 G 08530 10300 000000060640

per supportare la cura dei tantissimi gatti randagi: IBAN IT17 G 01030 10300 000000539312 indicando la causale “Emergenza animali”.

Se scegliamo di condividere la vita con un cane o un gatto rivolgiamoci al canile o ad un gattile, aspettano ogni giorno uno sguardo che gli doni una casa.