Per il diciannovesimo anno consecutivo l’Israt organizza la Giornata della memoria, ricorrenza che l’Italia ha voluto con la legge n. 211 del 20 luglio 2000.
Intorno alla data del 27 gennaio, giorno ufficialmente indicato per ricordare le vittime del sistema concentrazionario nazista, l’Istituto promuove iniziative per sensibilizzare, con conversazioni, lezioni in classe, concerti, spettacoli teatrali, il mondo della scuola, ma non solo. “Dalla prima edizione a oggi – ricorda Nicoletta Fasano, ricercatrice dell’Israt – abbiamo formato almeno due generazioni di astigiani, collaborando attivamente con enti e associazioni del territorio e partecipando ad allargare progressivamente la rete di soggetti con cui, con forte motivazione, promuoviamo insieme la Giornata della memoria”.
Anche nel programma di quest’anno l’offerta formativa Israt per le scuole di ogni ordine e grado offre più occasioni tematiche di approfondimento: l’antisemitismo nella storia; il sistema concentrazionario nazista; il “razzismo scientifico”: dall’eugenetica al progetto di stato razziale nazista; il negazionismo. Le classi possono prenotarsi allo 0141.354835 o inviando una mail a: info@israt.it
Tra le iniziative a cui l’Israt parteciperà con propri rappresentanti ci sono gli incontri, da oggi al 5 febbraio, con le Università della terza età di Montegrosso, Calamandrana, San Sebastiano Po (Torino), Asti. Nicoletta Fasano sarà relatrice alla conferenza “La vita offesa: responsabili e difficili ritorni” (Bruno, 25 gennaio e Castagnole Lanze, 2 febbraio), ricostruendo i momenti della deportazione astigiana, dall’arresto al viaggio verso il lager, alla negazione della dignità, alla liberazione.
La ricercatrice è anche autrice del racconto “Un violino” a cui si ispira lo spettacolo teatrale “Guido suonava il violino” che il Teatro degli Acerbi propone in occasione della Giornata della memoria (ad Asti, San Damiano, Villanova, Scurzolengo tra il 26 gennaio e il 1° febbraio) insieme a “Triangoli rossi” (Canelli, 24 gennaio), rappresentazione sulla vita dei deportati politici nei campi di concentramento anch’essa basata sul lavoro di ricerca e scrittura di Fasano e Mario Renosio, direttore scientifico dell’Israt.
L’Istituto concorre, inoltre, a promuovere altri eventi, tra cui il concerto organizzato dal Circolo Filarmonico Astigiano (23 gennaio in Sala Pastrone), “La Shoah delle donne” (riflessioni al Cpia, 30 gennaio), la proiezione del film “Il bambino con il pigiama a righe” (Castello di Annone, 31 gennaio), la presentazione del libro di Antonella Bartolo “Matite sbriciolate” (Villanova, 24 gennaio), l’incontro “La de-umanizzazione dell’altro, la violenza, la psicologia della diseguaglianza” con la docente di psicologia Chiara Volpato (Asti, 5 febbraio).
Sul sito web (www.israt.it) si può consultare il programma completo degli eventi: avviati il 19 gennaio, proseguiranno ad Asti e in numerosi centri della provincia fino al 5 febbraio.
Nella foto: Astigiani al Memoriale dell’Olocausto di Berlino durante un viaggio della memoria organizzato dall’Israt