Dopo l’iniziativa “Per non dimenticare” che si è svolta il 29 aprile in Sala Pastrone con la proiezione del film “Io ricordo” continua il percorso di sensibilizzazione alla lotta contro la mafia da parte dei bambini delle classi quinte della Scuola Primaria A. Frank. Protagonista del progetto educativo è il libro di Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni” che ha avvicinato i giovani studenti alla figura di un eroe contemporaneo: il giudice Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia nel 1992. Il testo ha ispirato uno spettacolo teatrale dal titolo “La città capovolta” scritto dall’insegnante Mario Li Santi.
Lo spettacolo, promosso dal Segretariato Diritti Umani del Comune di Asti, andrà in scena venerdì 21 maggio alle 21 al Centro Giraudi all’interno del cartellone di AstiTeatro Ragazzi. 
La rappresentazione porta in scena un mondo di giocattoli minacciato dal prepotente dominio di un Mostro: Carciofo Nostro. Apparentemente buono, attrae i suoi sudditi con la promessa della costruzione di un Grande Parco Giochi, ma è solo un pretesto per divorare i giocattoli. Si oppone a tale situazione il peluche Bum, eroe capace di comprendere il sinistro intento del Mostro e scuotere gli animi degli altri giocattoli che, consapevoli, acquistano coraggio e si preparano alla ribellione. Tutto svanisce, Bum viene ferito. Nella città capovolta gli eroi perdono, ma con la loro azione possono far vincere qualcun altro dopo di loro e ci indicano la strada di un possibile cambiamento per “raddrizzare la città capovolta”. Eroi come le vittime della mafia.