Quarantunesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2019 spegne 120 candeline. Ecco i principali argomenti trattati nel giornale in edicola da venerdì 1 novembre 2019.

Le Poste non taglieranno più nessun ufficio

Poste Italiane ha riunito lunedì scorso a Roma i sindaci dei piccoli Comuni d’Italia per annunciare l’introduzione di nuovi servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti e rinnovare, a distanza di un anno dal loro primo incontro, il dialogo diretto e permanente sulle esigenze specifiche del territorio.
“Poste Italiane – ha spiegato l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante – ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni grazie alla dedizione delle persone che lavorano in azienda e alla proficua collaborazione instaurata con il territorio e con le istituzioni locali. Siamo consapevoli dell’importanza strategica della presenza capillare di Poste e della nostra capacità di collegare i territori alle istituzioni e ai servizi erogati centralmente: la nostra azienda accorcia le distanze, agevola le relazioni, direi che è una sorta di intermediario tra le diverse aree del Paese”.

Il culto dei Santi è onore a Dio

Nella proclamazione di un santo la Chiesa impegna la sua autorità di magistero, in quanto ne va in concreto della proposta etica cristiana. Ma la canonizzazione può equivalere appunto al giudizio escatologico di Dio definendo come sicuramente beata questa o quella persona?
Certamente vale per il presente storico, proponendo come sicuro modello cristiano il «santo» di cui si tratta. La prima funzione dei santi è infatti quella di «rinsaldare tutta la Chiesa nella santità» (LG 49). Ciò si esplica attivamente nel costituire per i viventi degli stimoli a cercare la città futura e dei modelli per arrivarci: «In loro è Dio stesso che ci parla e ci mostra il segno del suo regno» (LG 50). [Continua sulla Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 1° novembre 2019]

A 25 anni  dall’alluvione

Partono le iniziative per ricordare i 25 anni dalla tragica alluvione del Tanaro, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 novembre 1994.
Tra lunedì 4 e sabato 9 novembre l’androne del Municipio ospiterà la mostra fotografica “Alluvione ‘94: da tragedia a prevenzione”, organizzata dall’associazione Protezione Civile Città di Asti.
Martedì 5 alle 21 partirà dalla chiesa di Tanaro la fiaccolata in ricordo delle vittime organizzata dall’Associazione Nazionale Alpini. Venerdì 8 avrà luogo la prima esercitazione di Protezione Civile dopo l’aggiornamento del relativo piano: “Visto che non possiamo comandare sulla natura – riflette Marco Bona, assessore comunale alla Protezione Civile – cerchiamo almeno di farci trovare nel caso pronti”.
La prima esercitazione coinvolgerà solo Comune e Prefettura, ma si conta nel futuro di allargarla ad altri soggetti.

Tartufo a gonfie vele. Anche Ronaldo lo sa

Nella seconda giornata della Fiera del tartufo di Moncalvo la trifola vincente ha battuto quella della prima giornata per 770 grammi a 700 del trifolao torinese Raffaele Nesta. Domenica prossima la carovana del tartufo toccherà ben quattro stazioni: Montechiaro, San Damiano, Nizza e Costigliole. Le trifole sono belle, buone e anche abbondanti. E anche Ronaldo lo sa!

Festival delle Sagre: Il sesto inserto per i 120 anni della Gazzetta d’Asti

Il Festival delle Sagre ha compiuto quest’anno 45 anni di età, essendo nato nel 1974 su input di Giovanni Borello e per opera della Camera di Commercio da lui presieduta. Questa lunga avventura, che va avanti a gonfie vele, viene raccontata da Laura Novara nel sesto inserto per i 120 anni della Gazzetta d’Asti. E’ un’iniziativa che ha in qualche modo segnato una svolta nello stile delle feste paesane e ora anche cittadine, passando dalla prevalenza del ballo in piazza a quella delle tavole imbandite che ormai dominano la scena di ogni sagra astigiana.

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