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Riordino degli ospedali. Nattino: “Che cosa succederà ai malati come me che hanno bisogno di servizi così essenziali e urgenti per la propria vita?”

Cardinal Massaia ospedale 1“Come molti astigiani sanno  da tre anni sono ammalato di Sla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia di cui non si conoscono le cause e la cura, che toglie progressivamente le forze rendendo  il corpo immobile e la mente lucida.
Dal mese di giugno scorso sono tracheostomizzato e ho avuto sempre  più necessità di essere seguito dal servizio di Pneumologia, di Otorinolaringoiatria e di Dietologia dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti, in quanto sono attaccato ad una macchina per respirare e mi nutro solo artificialmente.
Per la parte neurologica mi sono affidato all’equipe del professor Adriano Chiò di Torino, un’eccellenza italiana nel settore con rapporti internazionali.
In queste settimane ho sentito parlare della volontà della Giunta Regionale di annullare o trasferire interi reparti tra cui quelli citati prima.
Ciò risulta a me incomprensibile alla luce del forte investimento operato da pochissimi anni per ottenere un presidio qualificato di livello regionale capace di attrarre pazienti da un intero territorio.
Mi domando: che cosa succederà per quelli come me che abbisognano di servizi così essenziali e urgenti per la propria vita?
Dovremo recarci ad Alessandria impegnando energie non facili da trovare e, sopratutto, saranno in futuro svolti i servizi domiciliari assicurati oggi?
Ho quindi deciso di firmare la petizione proposta  per stimolare la Giunta Regionale a rivedere gli orientamenti in una materia così delicata.
Mi auguro che la Regione Piemonte, tra le più colpite dalla terribile malattia, sia capace di assumere il ruolo che le spetta im materia di ricerca e assistenza”.
Luciano Nattino