FEMMINE CONTRO MASCHI

Regia:  Fausto Brizzi

Interpreti: Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Serena Autieri, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi

A pochi mesi di distanza da “Maschi contro femmine”, ecco il secondo capitolo sull’eterna dicotomia tra uomini e donne, firmato da Fausto Brizzi. Con una semplice correzione di fuoco, ora passano in primo piano i personaggi che nell’episodio precedente facevano da sfondo e viceversa. Francesca Inaudi interpreta una maestra elementare innamorata del bidello della scuola, un Salvatore Ficarra che a quasi quarant’anni pensa solo al suo album di figurine e alla cover band dei Beatles in cui suona con il suo miglior amico Picone, un impiegato costretto ad inventarsi riunioni e straordinari per indossare un’inconfondibile  parrucca a caschetto e andare alle prove all’insaputa della compagna Serena Autieri. Claudio Bisio e Nancy Brilli, invece, sono una coppia separata da tempo che finge di stare ancora insieme per amore della di lui mamma Wilma De Angelis. Emilio Solfrizzi, infine, veste i panni di un benzinaio donnaiolo e devoto alla sola fede calcistica, “riformattato” dalla moglie Littizzetto dopo aver perso la memoria nello scontro con un lampione. Una commedia corale che, tra equivoci e schermaglie, mette in scena una divertita battaglia fra i sessi, in cui le donne colte, affermate e intransigenti si ostinano a voler trasformare i propri uomini in un ideale di perfezione ben lontano dalla loro natura scanzonata e infantile. Alla fine gli uni non cambiano e le altre, come recita la frase in apertura del film, “si accontentano”.

IL DISCORSO DEL RE

Regia: Tom Hooper

Interpreti: Colin Firth, Geoffrey Rush, helena Bonham Carter, Guy Pearce

Vincitore di un Golden Globe per il miglior attore protagonista e candidato a ben dodici premi Oscar, arriva nelle nostre sale il ritratto cinematografico di Re Giorgio VI. Timido e balbuziente sin dall’infanzia, il Duca di York, erede al trono di Inghilterra, si appresta ad affrontare il suo primo discorso in pubblico. Di fronte a lui un microfono radiofonico e lo stadio gremito di Wimbledon, nei suoi occhi il terrore e sulle labbra poche parole biascicate a fatica. Tra il pubblico c’è la moglie che lo sostiene con sguardo amorevole. Partecipe del suo disagio, la donna decide di farlo aiutare dal miglior logopedista in circolazione: un certo Lionel Logue, un australiano dall’atteggiamento bizzarro e dai metodi decisamente poco ortodossi. Siamo alla vigilia della seconda guerra mondiale, il Paese ha bisogno di una guida forte e carismatica, di una voce decisa da contrapporre ai tuonanti comizi dei dittatori europei e il futuro sovrano deve ad ogni costo vincere le sue paure. Raramente altri film hanno posto l’accento con tanta ironia e umanità sulle piccole debolezze dei grandi personaggi della Storia, questo è sicuramente uno dei molti pregi dell’ultimo lavoro di Hooper, un’opera girata con raffinata maestria e interpretata con convincente (e a tratti commovente) immedesimazione.