Continua a essere critica la situazione della viabilità astigiana. Il bollettino del servizio viabilità della Provincia di Asti delle 16 di ieri pomeriggio (17 marzo 2011) segnala che permane la chiusura per frane di numerose strade di competenza provinciale: in località Bardella e in località Ranello nel comune di Castelnuovo Don Bosco, in località Gessi nel comune di Cocconato, nei comuni di Albugnano e Berzano San Pietro (Strada Provinciale 33), in località Campolungo nel comune di Albugnano, in frazione Schierano nel comune di Passerano Marmorito, nel comune di Robella (Strada Provinciale 89), nel comune di Montaldo Scarampi (Strada Provinciale 3/B), nel comune di Agliano (Strada Provinciale 6/B), in frazione Gioia nel comune di Castagnole Monferrato, nel comune di Moncalvo (Strada Provinciale 57/D), nel comune di Vinchio e nel comune di Vaglio Serra (Strada Provinciale 40), nel comune di Mombaruzzo (Strada Provinciale 44), nel comune di Castelnuovo Belbo (Strada Provinciale 46), nel comune di Castel Boglione (Stra Provinciale 118), nel comune di Calosso (Strada Provinciale 41/B)per frana), in  in località Sabbionassi nel comune di Costigliole d’Asti. Inoltre nella giornata di ieri è stata disposta la chiusura per frana di altre quattro strade provinciali: in località Rinco (Scandeluzza di Montiglio Monferrato), tra Cassinasco e Bubbio (Strada Provinciale 6), nel comune di Costigliole (Strada Provinciale 39/A) e in regione Sant’Antonio nel comune di Canelli; inoltre è stata disposta la modifica della viabilità sulla  Strada Regionale 456 in direzione Nizza Monferrato – Acqui Terme, dal km 31+500 per pavimentazione dissestata. “I servizi provinciali della viabilità e  della protezione civile  – chiarisce l’assessore provinciale Pierfranco Ferraris – stanno mantenendo alta la vigilanza per monitorare le condizioni delle strade e in special modo i movimenti franosi, che stanno evolvendo ora per ora. Ci troviamo di fronte a un evento che si sta rivelando particolarmente grave e che dovrà essere gestito  modo straordinario. Data la situazione sarebbe necessario poter intervenire con tempestività, gestendo l’emergenza con misure che, al momento, la legislazione non ci consente di adottare: entro pochi giorni stileremo un primo elenco di danni – aggiunge Ferraris  – per avere un quadro preciso di ciò che occorrerà fare per rispondere in modo adeguato alle attese della popolazione e del territorio”.