Fondazione Cassa di Risparmio, Maurizio Scandurra: “Grave la decisione di riaggiornare la seduta del consiglio”
Mi associo e sottoscrivo in pieno le parole del presidente Mario Sacco apparse sui media oggi. E contestualmente apprendo con stupefacente stupore la decisione della ‘Fondazione Cassa di Risparmio di Asti’ di riaggiornare al prossimo martedì 21 aprile la seduta di Consiglio inizialmente prevista per oggi. Parrebbe, da quanto leggo in giro, che la motivazione ufficiale sia ‘carenza documentale’? Ma come? Addirittura? Se così realmente fosse, questo dato potrebbe essere anche eventualmente interpretato quale plausibile motivo di inadeguatezza all’incarico da parte di potenziali Consiglieri e Vertice? A maggior ragione considerato in più il fatto che la Fondazione, per la prima volta, abbia assegnato un lauto incarico a una società internazionale leader a livello mondiale nella selezione di Top Manager. È impensabile che a soli dieci giorni dall’Assemblea dei Soci di ‘Banca di Asti Spa’ accada incomprensibilmente una cosa del genere. Lo trovo un fatto grave, e altrettanto indiziario di una potenziale mancanza di trasparenza anche verso il territorio astigiano tutto. Ma, mi chiedo: i Consiglieri che cosa ne pensano di tutto questo? Che figura stiamo facendo fare in tutta Italia al primo asset della Provincia? Lo dico senza giudizio. Ma, quel che a mio modesto e personalissimo avviso intravvederei in tutto questo, forse, potrebbe essere una presa di coscienza da parte di alcuni Consiglieri di una sana azione di responsabilità verso ciò che saranno chiamati a votare? Forse la volontà sincera, magari, di porsi un doveroso scrupolo in più prima di schiacciare, irreversibilmente, un bottone e un tasto così delicati? Prima di escludere Carlo Demartini e l’attuale Cda, voglio augurarmi che ci pensino tutti bene su. Qui ci sono in gioco innanzitutto persone che lavorano bene e sanno fare profitto e risultati. Oltre ai denari, qui si sta parlando serissimamente e senza scherzi anche e soprattutto di famiglie, imprese, destini, futuro. Se riterrò necessario, anch’io come il Presidente Mario Sacco sono pronto a rivolgermi direttamente, da cittadino e giornalista, ai competenti Uffici di Banca D’Italia per il bene di Asti e della sua gente cui sono da sempre affezionato, anche quale Cittadino Onorario della splendida Montiglio Monferrato che mi ha accolto con calore significativo.
Maurizio Scandurra