Tre domande a… Patrick Orlando
In un’epoca in cui la tecnologia spesso ci allontana dalla realtà locale, nasce un progetto ambizioso che percorre la strada opposta. Dalle province di Alessandria e Asti arriva Ginetto, un assistente digitale basato su intelligenza artificiale che promette di risolvere l’eterno dilemma del weekend: “Dove portiamo i bambini oggi?”. Ideato da Patrick Orlando, fondatore e presidente di Daop Aps, Ginetto non è un semplice motore di ricerca, ma un “agente intelligente” che legge locandine, interpreta eventi e consiglia oltre mille realtà family friendly. Ne abbiamo parlato con Patrick Orlando.
Daop accompagna le famiglie da tre anni. Qual è stata la sfida principale nel tradurre questa conoscenza del territorio in un algoritmo di AI come Ginetto?
“La sfida principale è stata la gestione degli eventi. Mentre mappare i luoghi fisici è relativamente semplice, digitalizzare le tantissime locandine che circolano ogni settimana sul territorio è molto più complesso. Grazie ai recenti progressi tecnologici, sono riuscito a creare un agente di intelligenza artificiale che scarica le immagini da Instagram, le interpreta e aggiorna automaticamente il database che Ginetto consulta per rispondere alle famiglie in pochi secondi. Ma alla base resta fondamentale il lavoro umano sul territorio: ad Alessandria seguo direttamente la raccolta delle realtà dedicate alle famiglie, mentre ad Asti se ne occupa Alessandra Zaccone. Questo rende Ginetto più preciso e affidabile rispetto alle grandi AI generaliste”.
Concretamente, quali richieste può fare una famiglia a Ginetto?
“Si possono cercare ristoranti con area bimbi, musei, parchi, fattorie didattiche o librerie per l’infanzia, filtrando tutto in base all’età dei figli e alla propria posizione. Inoltre aggiorna continuamente eventi, laboratori e attività del weekend grazie a un sistema che aggiorna automaticamente gli eventi pubblicati online. È possibile anche chiedere consigli in modo naturale, per esempio: ‘Dove posso andare a mangiare con mio figlio in un posto con spazio giochi?’. Registrandosi, poi, si possono salvare i luoghi preferiti e ricevere notifiche sui nuovi eventi organizzati dalle strutture seguite”.
Quali requisiti deve possedere una struttura per ottenere il bollino “Consigliato Daop”?
“Abbiamo effettuato una selezione rigorosa. Per essere consigliati da noi, non basta offrire un servizio saltuario: cerchiamo realtà che abbiano una programmazione annuale, laboratori per bambini e una qualità del servizio dedicata specificamente alle famiglie. Il nostro obiettivo è segnalare luoghi che facciano dell’accoglienza dei più piccoli la loro missione”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 29 maggio 2026
Cristiana Luongo