Si alza il sipario sulle voci di Passepartout 2026
Stragi, segreti, conquiste civili: insieme alla sociologa Elena Ciccarello, il 4 giugno (alle 18) la storica Benedetta Tobagi ripercorrerà gli anni di piombo che le hanno portato via il padre Walter, ucciso in un attentato nel 1980. Nell’incontro serale, l’ex direttrice dell’Istat Linda Laura Sabbadini svelerà con il direttore de La Stampa Andrea Malaguti come le statistiche possano diventare una lente d’ingrandimento sulla società.
L’appuntamento pomeridiano del 5 giugno segna il ritorno ad Asti del fondatore di Libera don Luigi Ciotti, protagonista dell’intervento “Il coraggio di dire”. Alle 21 Gianfranco Astori, consigliere del presidente Mattarella, ripercorrerà la storia della Repubblica insieme al giornalista Carlo Cerrato, un momento per riflettere sulle radici e sul futuro del Paese.
“Se fossi il grillo parlante” è il curioso titolo che porterà sul palco (6 giugno, alle 18) Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Collodi, a duecento anni dalla nascita del creatore di Pinocchio. La sera il microfono andrà all’evoluzionista Telmo Pievani per le sue considerazioni su simbiosi e cooperazione come strategie vincenti per l’evoluzione. L’ultima giornata sarà interamente declinata al femminile: prima Alessandra Necci (direttrice di Palazzo Reale a Napoli) racconterà “Il mondo cambiato dalle donne”, poi Flavia Piccoli Nardelli (presidente Aici) abbasserà il sipario con “La Repubblica delle italiane”. In coda, nel classico evento “off” (13 giugno, alle 18), Domenico Quirico darà spazio alle voci nascoste dell’Afghanistan con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito.
Tutti gli appuntamenti andranno in scena nel cortile della Biblioteca Astense. In caso di pioggia, si trasloca al Palco 19