“Scrivo per segnalare che in questi giorni l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Asti, dopo ben 6 anni di attività, ha deciso di eliminare il progetto di monitoraggio e lotta alla zanzara tigre nel Comune di Asti per il 2012, con conseguenze facilmente immaginabili per la popolazione (in particolare il potenziale rischio sanitario legato ad un mancato controllo dell’infestazione di questo insetto esotico, divenuto sempre più invasivo e molesto). A fronte di ciò, l’Assessorato all’Ambiente, anzichè potenziare le risorse per rendere più efficace la lotta o per lo meno mantenere il budget iniziale del progetto, ha gradualmente ridotto fino al 33,37% nel corso degli ultimi 4 anni (periodo 2007-2011), i fondi destinati a tale progetto ed ha infine preso la decisione di tagliare ogni finanziamento per il 2012, rinunciando incredibilmente alla quota di co-finanziamento regionale prevista dalla Legge Regionale 75/95 e s.m.i. Per la cronaca, il costo totale del progetto preventivato per l’anno 2012 era pari a 28.587,84 euro (per l’appunto con finanziamento regionale pari al 50%, per cui il Comune di Asti avrebbe dovuto mettere come quota la metà della cifra, pari a circa 14.293,92 euro, analogamente a quanto fatto negli anni precedenti).
Le motivazioni di tale decisione sono alquanto lacunose e contradditorie: si parla di riduzione delle disponibilità di spesa nel bilancio e al tempo stesso viene rimarcata l’intenzione dell’Assessorato di adottare forme di lotta alla zanzara tigre, alternative (?) a quelle finora adottate.
Naturalmente non è dato sapere quali siano queste fantomatiche forme di lotta alternative ma colpisce la contradditorietà di tale affermazione: come è possibile che un Assessorato denunci carenze di fondi per un progetto, rinunci dichiaratamente ad una quota di co-finanziamento regionale del 50% e al tempo stesso però ipotizzi l’intenzione di avviare interventi di lotta alla zanzare tigre (implicando quindi la necessità di impiegare unicamente fondi propri).
Mi sembra necessario che tale notizia venga divulgata tra la popolazione astigiana (adesso c’è l’inverno e la neve e nessuno pensa alla zanzara tigre ma ad aprile-maggio le cose cambieranno)”.

Lettera firmata