Nomine per il CdA Banca di Asti. Il Pd: “Eventuale ingresso di Vercelli è contro la linea del partito”
A seguito delle notizie emerse negli ultimi giorni, il Partito Democratico di Asti sottolinea di non avere né concordato né condiviso la presenza di propri esponenti in Banca di Asti. L’eventuale ingresso di Roberto Vercelli nel prossimo Consiglio di Amministrazione avviene dunque a titolo esclusivamente personale e non rappresenta la linea politica del partito.
A maggior ragione osservando ciò che avviene in queste settimane con la nomina del nuovo CdA, che si sta trasformando in una resa dei conti interna alla coalizione di centrodestra. Non si spiegherebbero altrimenti i ritardi nella composizione della lista e le prese di posizione pubblica di ex amministratori della banca, oggi vicini a Fratelli d’Italia, come Mario Sacco, tra i diretti responsabili della situazione della banca oggi.
La presenza nel CdA di Maurizio Rasero, che potrebbe così cumulare tre cariche, quella di sindaco di Asti, di presidente della Provincia di Asti e di presidente della Banca sarebbe caso unico a livello nazionale. Un primato di cui, come astigiani, avremmo volentieri fatto a mano. Il futuro della Banca di Asti infatti dovrebbe avere tre obiettivi chiari:
- – La tutela dei “piccoli azionisti” (in buona parte astigiani) che hanno visto calare drasticamente il valore delle proprie azioni e quindi dei propri investimenti;
- – La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Banca e la capacità di attrarre giovani professionalità e di valorizzarle;
- – La capacità di incidere e sostenere le iniziative di rilancio del territorio. L’aumento della reddittività della Banca darebbe alla Fondazione la possibilità di investire più risorse per progetti ambizioni di cui l’Astigiano ha disperato bisogno.
Il Partito Democratico è impegnato ad Asti, come a livello nazionale, nel creare un’alternativa alle politiche di governo del centrodestra, a livello locale rappresentate dal sindaco e presidente della Provincia Maurizio Rasero, e non faremo mai accordi con chi quelle politiche le sostiene e porta avanti nel nostro territorio.
Questa vicenda rende ancora più evidente la necessità di un deciso cambio di passo, in città e in provincia. Il Partito Democratico fa appello a tutte le forze politiche e civiche perché si acceleri la costruzione di una alternativa politica credibile che si occupi dei reali problemi degli Astigiani: la crisi economica e occupazionale, la salute pubblica e i servizi ai cittadini.
Elena Accossato, segretaria provinciale, Enrico Panirossi, coordinatore Circolo città di Asti