“Bocciato dalla maggioranza della Commissione l’emendamento del MoVimento 5 Stelle che chiedeva di introdurre la rendicontazione del patrimonio, di beni mobili ed immobili, delle partecipazioni in società quotate e non quotate, della consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato, o in altre utilità finanziarie, anche da parte di coniugi e figli conviventi. E’ notorio che in Italia è pratica diffusa intestare seconde case o altri patrimoni a coniugi e figli (anche per ridurre le imposte), quindi non voler approvare questo emendamento significa lasciar aperta una porta ai “furbetti” della dichiarazione. Ad oggi infatti sussiste solo la libera facoltà dei consiglieri. Peccato, in quanto il Piemonte avrebbe potuto essere in prima linea nella trasparenza in Italia. L’emendamento verrà ripresentato in Aula: speriamo che i Consiglieri regionali di maggioranza si ravvedano”. Davide Bono, capogruppo in Consiglio regionale MoVimento 5 Stelle