Il Teatro degli Acerbi organizza nella Casa del Teatro di via Goltieri ad Asti, un laboratorio di commedia dell’arte. Il corsoche si svolgerà dal 7 al 14 settembre è curato da Adriano Iurissevich, attore e regista, in Italia, Europa, Israele. Iurissevich ha studiato con P. Gaulier, D. Fo, L. Kemp, J. Sthur, D. De Fazio, E. Pardo, P. Rouba ed altri maestri ed è membro del Tag Teatro diretto da Carlo Boso, di cui è anche direttore musicale. E’ attore con Benno Benson, Peter Greenway, J. Sanchis Sinisterra e altri. Specialista di Commedia dell’Arte, tiene corsi in prestigiose scuole in Italia ed Europa, tra cui L’Institut del Teatre de Barcelona, la Real Escuela de Arte Dramatico de Madrid, the Royal Scottisch Academy of Music and Drama, Sant’Arcangelo dei Teatri, Habimah National Theatre of Israel, “Prima del Teatro” (incontri delle maggiori scuole europee), Teatro a l’Avogaria, Accademia “Nico Pepe”, E.N.S.A.T.T. de Lyon. Da molti anni la Commedia dell’Arte è oggetto di appassionato dibattito e studio. L’affascinante visione di una pratica teatrale che si appoggia su uno stile di rappresentazione totale, sul gioco d’ensemble, sul virtuosismo e l’istinto drammaturgico dell’attore continua ad esercitare influenza sulla nostra immaginazione. Molière, Shakespeare, Lope de Vega, Goldoni, tra i maggiori drammaturghi, direttamente utilizzarono o trassero fonte di ispirazione dalla Commedia dell’Arte e dai suoi esponenti principali Scala, Fiorilli, Andreini, Cantù, Sacchi, Riccoboni…Tra i meriti storici della Commedia dell’Arte va messo in particolare evidenza quello di essere stata la prima forma teatrale a mettere in piena luce la centralità della dimensione fisica e dinamica dell’attore come constatazione del fatto che nel corpo si insediano e cristallizzano pensieri, emozioni, sentimenti e nel corpo (e nella voce come prolungamento del corpo) l’attore trova senso e appoggio all’espressione del personaggio. Obiettivo del laboratorio è studiare il Sistema dei Commedianti dell’Arte, definirne le tecniche e coniugarle poi alla ricerca individuale. Dal momento in cui non è possibile pensare a quest’arte teatrale da un punto di vista strettamente filologico, e che molti possono essere i modi di rivolgersi alla tradizione, intendo riproporne gli aspetti che ritengo validi ancora oggi all’interno del discorso teatrale contemporaneo: la centralità dell’attore e, di conseguenza, la necessità di una forte preparazione tecnica e culturale; la parola ed il gesto teatrale nelle loro implicazioni di gioco e di invenzione, a livello semantico ritmico e armonico; il corpo come veicolo di segni ed evidenza del personaggio e il Teatro come sistema di segni, che si articolano tra di loro grazie a delle specifiche “convenzioni”. Il lavoro parte da un training di base dell’attore di Commedia (e non solo). Poi si passa a stimolare nell’allievo attenzione e coscienza della relazione tra posizioni, pesi, equilibri, dinamiche, modi di camminare, differenti ritmi, e la voce, la gestualità, i pensieri e le emozioni correlate.Successivamente, attraverso una attenta osservazione e studio del comportamento degli animali e degli elementi della natura e un’analisi di morfologie, posture, comportamenti e gestualità umane si arriva a individuare delle caratteristiche di base che costituiscono persone reali o immaginate, per poi riproporle nella forma teatralizzata del personaggio o nella forma stilizzata della maschera. Passo successivo sarà mettere maschere e personaggi in azione e relazione con esercizi, studi e giochi di improvvisazione per arrivare a costruzioni drammaturgiche più o meno complesse. Questo studio dei molti personaggi possibili, ci introdurrà ai tipi della Commedia dell’Arte un genere teatrale che, tra i suoi molti aspetti, ha come caratteristica la formalizzazione stilistica dei suoi personaggi. Così si affronteranno Arlecchino, Zanni, Pantalone, il Capitano, il Dottore, gli Innamorati, le loro caratteristiche fondamentali, mondo interno, gestualità, ritmi, relazioni, sempre attenti alla coerenza tra atteggiamento, pensiero e emozione, al fine di una comprensione viva e efficace. Contemporaneamente si lavorerà la relazione tra i personaggi, tramite l’improvvisazione ed il confronto con la drammaturgia di commedia, il Canovaccio. Il laboratorio si sviluppa in 35 ore suddivise in 7 incontri da 5 ore ciascuno
da sabato 7 a domenica 14 settembre, con esclusione di domenica 8. Il laboratorio è rivolto ad attori, danzatori, performer, professionisti e non. Le iscrizioni sono aperte fino al 3 settembre. Il costo del laboratorio è di 130 euro con possibilità di pernottamento in struttura convenzionata. Per informazioni e iscrizioni: cell. 333/4519755 – casadelteatroat@gmail.com – www.teatrodegliacerbi.it
Ad Asti il laboratorio di commedia dell’arte di Adriano Iurissevich
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