I Med In Itali ritornano per un tour di poche e selezionate date, in cui per l’occasione la band torinese venderà il disco d’esordio “Coltivare piante grasse”, uscito nel 2012 per l’etichetta Libellula Label, a prezzo speciale. L’operazione volta a finanziare il nuovo album, la cui uscita è prevista nel 2015, toccherà le città di Torino (16 luglio), Alassio (17 luglio) e Asti (18 luglio) tre tappe in cui il gruppo presenterà alcuni brani del suo repertorio e proporrà alcune cover rivisitate con il loro stile ricco di sonorità e repentini cambi di tempo. Con un tour alle spalle di oltre ottanta date in un anno, tra cui la partecipazione alla rassegna Generazione XL all’Auditorium Parco della Musica di Roma (con Marta sui Tubi) ed al Premio Lunezia, i Med in Itali dal vivo sono una vera forza della natura. Musicisti preparatissimi nati come buskers, che mantengono dello spirito “on the road” la voglia di suonare in ogni contesto, senza fermarsi mai. Divertenti e colti. Nati nel 2007 in Irlanda come buskers (artisti di strada), i Med in Itali ne mantengono tuttora lo spirito nelle sonorità esclusivamente acustiche e nella loro dichiarata propensione verso la dimensione live con oltre cento concerti negli ultimi due anni. Dopo i due ep “Soluzione” (Autoprodotto – 2009) e “Bruco” (Hertz Brigade Records – 2010), esce a settembre per l’etichetta Libellula Music l’esordio sulla lunga distanza della band. L’album del quartetto torinese è il frutto di cinque anni di lavoro, concerti e cambi di formazione. “Coltivare piante grasse” è un disco che nella complessità ricerca la semplicità, non l’esercizio di stile, né la sofisticatezza, ed è così che tempi dispari e repentini cambi di tempo e tonalità possono diventare immediati e di facile ascolto. Nei brani la chitarra e la voce di Niccolò Maffei si sposano con gli elaborati arrangiamenti di fiati di Amedeo Spagnolo (sax e clarinetto) e Josh Sanfelici, mentre i pattern di Matteo Bessone (batteria e percussioni) conferiscono al disco un’originale varietà ritmica ed espressiva. Il tutto poggia su testi che, seppur lontani dalla classica tradizione cantautorale italiana, coniugano l’impegno con un’ironia intelligente alternando storie d’amore, spaccati di vita vissuta e taglienti critiche al sistema culturale e sociale contemporaneo italiano. Tra gli ospiti del disco due jazzisti di fama nazionale: Matteo Negrin alla chitarra e Luca Begonia al flicorno e tromba. “L’obiettivo di questo disco è stato quello di realizzare un viaggio il più variopinto possibile, mantenendo come filo conduttore la nostra natura allo stesso tempo ironica e riflessiva – dichiarano Niccolò Maffei e Matteo Bessone, i due leader del gruppo -. In quest’ottica il titolo stesso e la copertina, realizzata dall’artista Senda Dons, oltre che essere un richiamo ad una delle canzoni del disco a cui teniamo di più, rappresenta anche un gioco di parole che racchiude in se lo spirito della band: le piante grasse non si coltivano. Da quando è nato il progetto Med In Itali abbiamo sempre prediletto la dimensione dal vivo, aspettando che i tempi ed i brani fossero sufficientemente maturi per affrontare una pubblicazione ufficiale. La lunga gestazione del disco e le esperienze che abbiamo vissuto in questo periodo hanno rappresentato un percorso fondamentale per raggiungere il sound che cercavamo, ma soprattutto hanno rafforzato le motivazioni e fornito gli anticorpi per sopravvivere in questo ambiente musicale così complesso. Detto questo, citando Duke Ellington: non esistono i generi musicali, esiste la buona e la cattiva musica. E noi speriamo di far parte della buona.” L’uscita del nuovo album sarà accompagnata dal primo singolo “7 fiori”.
I Med In Italy live alla Corte
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