“Con la seguente vorremmo fare chiarezza circa alcune inesattezze apparse sui media astigiani in questi giorni, al fine di rendere trasparenti a tutti le caratteristiche del progetto “Green Zone – Live Asti” che stiamo portando avanti all’interno del Cortile del Municipio. Il Comune qualche mese fa in un incontro aperto al pubblico si è dimostrato disponibile a fornire la propria collaborazione alla ricerca di luoghi adatti ad eventuali proposte, provenienti da associazioni e privati che avessero intenzione di rendere viva la città nel corso dell’estate assumendosi i rischi imprenditoriali delle proprie iniziative. Da qui è nata la nostra proposta di creare all’interno di un cortile del centro storico uno spazio che nel corso dell’estate potesse ospitare eventi di carattere culturale e musicale, valorizzando inoltre il patrimonio enologico del territorio. La nostra proposta è stata accettata e ci è stato suggerito il cortile del Municipio, che versava in uno stato di semi-abbandono. Abbiamo quindi sostenuto completamente a nostro carico le spese dei lavori di pulizia e rivalorizzazione dell’area, il cui beneficio perdurerà anche dopo la fine dell’estate. Inoltre, dopo un attento calcolo dei consumi elettrici aggiuntivi prodotti dalla nostra attività, abbiamo convenuto con il Comune di versare un rimborso (per eccesso rispetto ai calcoli effettuati) di 200 euro al mese a copertura di tali costi. Precisiamo inoltre che dobbiamo rispettare tutti i vincoli di qualsiasi altra attività commerciale e che vista la natura della nostra attività non necessitiamo per legge di alcun tipo di deroga. I nostri orari infatti sono dalle 21 all’1 dal giovedì alla domenica, ed i concerti acustici che effettueremo rispetteranno i limiti di decibel e gli orari consentiti per legge. Le somministrazioni del bar sono effettuate in forma societaria, battendo quindi regolari scontrini fiscali e di conseguenza con le stesse regole fiscali di qualsiasi altra attività commerciale. La scelta di optare per una forma societaria anzichè una forma associativa per quanto riguarda la somminsitrazione è stata presa consapevolmente, proprio nell’ottica di una concorrenza che fosse leale nei confronti degli altri commercianti. Per lo stesso motivo abbiamo deciso di non servire caffè, aperitivi o pasti, proprio perchè vediamo il nostro spazio come un’opportunità per rendere più vivo il centro cittadino e portare beneficio a tutti gli altri commercianti della zona, in un’ottica di integrazione reciproca e con l’idea che un centro storico vivo possa stimolare una maggiore partecipazione cittadina durante le sere estive, evitando un esodo verso altre località derivante da un’assenza di proposte musicali e culturali. Il nostro auspicio proprio in quest’ottica è quello anzi che altre attività possano seguire la nostra stessa strada, assumendosi come noi i costi ed i rischi imprenditoriali per rivalorizzare e rendere vivi altri spazi in disuso ma potenzialmente molto suggestivi che la nostra città offre, al fine di renderla sempre più ricca e stimolante per noi cittadini”. Gli organizzatori di Green Zone ed i responsabili di Indi(e)Avolato