Il Festival Asti Teatro 38 è alle porte e sperimenta nuove strade, anche molto diverse tra loro, come un adolescente che “fa prove di futuro”, nonostante i suoi 38 anni. E’ dedicato al maestro Eugenio Guglieminetti, scenografo astigiano nel decennale della scomparsa, con un logo che prende spunto da una sua immagine con una nuova e originale creazione, affidata alle mani di una giovane e talentuosa grafica astigiana, Elisabetta Serra. Due farfalle, una reale, una meccanica, che si stanno muovendo in un territorio di confine, forse sulla rotta di un rito di accoppiamento futuribile, forse su quella di una caccia spietata, o forse stiano solo conducendo un’attenta esplorazione, che permetta loro di conoscersi meglio e di accettarsi. Il tutto per sottolineare il focus del Festival “Il nuovo che avanza”, con dieci spettacoli parte di quel Nuovo (nuove compagnie, nuovi progetti, nuove drammaturgie, nuovi e giovani attori) che in questi anni si sta muovendo in un mondo teatrale italiano in fermento; averli insieme in un festival può offrire uno spunto di riflessione anche per le edizioni future. Dieci appuntamenti, praticamente uno al giorno al Diavolo Rosso, normalmente in seconda serata, e due alla Cascina del Racconto, dal 25 giugno al 3 luglio. Gli spettacoli di questo speciale nucleo di Asti Teatro sono in buona parte vincitori di prestigiosi premi e il denominatore comune è l’altissima qualità e l’innovazione del loro linguaggio. Si inizia sabato 25 giugno alle 22 al diavolo Rosso con “Caino Royale” di PEM-Habitat Teatrali, spettacolo vincitore de “I Teatri del Sacro 2015”, che ribalta con stile clownesco i due archetipi della storia dell’umanità. Si prosegue domenica 26, nella stessa sede, allo stesso orario, con “Se ci sei batti un colpo” di Teatro dell’Istante e A.C.T.I. Teatri Indipendenti, per la regia di Laura Curino, la storia surreale di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, tranne il cuore. Lunedì 27, sempre al Diavolo Rosso alle 22, “Cronaca di una vita violenta” ripercorre i momenti più belli del romanzo di Pasolini attraverso la voce della giovane attrice romana Roberta Mattei (che si è segnalata in alcuni prestigiosi film) e il pianoforte di Marco Ravallese, mentre martedì 28 “Letizia Forever”, di Teatrino Controverso, è la storia di una donna sgrammaticata ed esilarante che racconta la propria esistenza, fatta di soprusi e di ignoranza, con un linguaggio dirompente. Giovedì 30 “Quintetto” della compagnia Teatro Instabile d’Aosta (vincitore di prestigiosi premi internazionali), è una singolare coreografia creata, coinvolgendo il pubblico in modo serio e sorprendente, da Marco Chenevier, coreografo e performer. L’idea, viene annunciato ad inizio spettacolo, è trovare una soluzione ai tagli economici al mondo del teatro, servendosi, per sostituire tecnici del suono, delle luci e quattro attori-danzatori, di ciò che si ha a disposizione: il pubblico. “Talita kum” di Riserva Canini, venerdì 1 luglio, si inserisce nel filone del teatro di figura con uno spettacolo molto poetico (anch’esso pluripremiato) con un’attrice sola in scena con una marionetta a taglia umana che si anima attraverso lei, mentre sabato 2 luglio, sempre al Diavolo Rosso, alle 19, la Carrozzeria Orfeo va in scena con “Thanks for vaselina”, una cinica storia di opportunità dove si ride con un retrogusto amaro, spettacolo cclamato dal pubblico e dalla critica, provocatorio, ironico e caustico. Sempre sabato 2, alla Cascina del Racconto, alle ore 22.30, Gli omini presentano “Ci scusiamo per il disagio”, che si basa, come tutti i loro lavori, su una ricerca tematica sul territorio. Gli Omini sono una nota formazione teatrale di innovazione per la ricerca drammaturgica e l’impegno civile che ha vinto lo scorso anno il premio Rete Critica come miglior compagnia dell’anno. In questo caso è messo in scena il mondo delle stazioni ferroviarie, delle storie che vi gravitano intorno e delle situazioni più disagiate. I protagonisti sono stati un mese alla stazione di Pistoia, sui binari, e hanno ascoltato e toccato di persona ciò che raccontano in tono agro-comico. Due appuntamenti contemporanei, alle 22.30, domenica 3 luglio. Al Diavolo Rosso “Trattato di economia, coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell’esistenza” della compagnia Aldes, di e con Roberto Castello e Andrea Cosentino, progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Alla Cascina del Racconto “Plan B for utopia” della compagnia Joan Clevillé Dance in anteprima dal Festival Mirabilia, che esplora la nozione di utopia e il ruolo che l’immaginazione può giocare come forza motrice di un cambiamento nelle nostre vite personali e collettive. I biglietti e gli abbonamenti per questo focus hanno speciali promozioni per i ragazzi ed i giovani under 25. I costi: 10 euro intero, 7 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri e over 65, 5 euro ridotto ragazzi under 25. L’ Abbonamento “Il nuovo che avanza” (10 spettacoli) costa 50 euro intero, 30 euro ridotto under 25. Per informazioni e prenotazioni: biglietteria Teatro Alfieri 0141.399032-399057-399040 www.facebook.com/AstiTeatro Sarà possibile per il pubblico commentare gli spettacoli del focus “Il nuovo che avanza” sul TripAdvisor del teatro e della danza, il sito tipstheater.com.
Asti Teatro 38: il nuovo che avanza
cultura
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