Il Comune di Asti ha presentato il proprio progetto per acquisire i fondi del cosiddetto Piano Periferie, il finanziamento da 500 milioni di euro stanziati dal Governo per la riqualificazione delle città italiane. Il progetto del Comune di Asti si concentra sulla zona sud est della Città . “Dopo il Pisu che ha riguardato la zona ovest e i mutui del 2016 convogliati sulle frazioni, abbiamo deciso di concentrare l’attenzione sulla zona est, tra viale Pilone e Praia” spiega il sindaco Fabrizio Brignolo, che ha lavorato al progetto con gli assessori Ghigo (lavori pubblici), Vercelli (servizi sociali) e Parodi (istruzione). Progetti pronti per il cantiere Il Comune di Asti chiede circa 7 milioni di euro per realizzare progetti che sono già nei programmi dell’amministrazione: “sono opere che prevedevamo di finanziare con fondi comunali, ma se arriverà il finanziamento statale potremo liberare risorse per altri interventi” spiega il sindaco. Telecamere e scuole “La sicurezza delle città si ottiene con più controlli e più cultura, per questo tra i progetti abbiamo inserito il completamento del sistema di videosorveglianza con l’installazione di nuove telecamere capaci di leggere le targhe delle automobili agli ingressi della città e e altri interventi nelle scuole, che si aggiungono alle opere per oltre due milioni di euro che abbiamo già in corso” spiega Brignolo. Il progetto per le telecamere prevede un investimento di seicento mila euro. Gli interventi nelle scuole riguardano: l’ampliamento della materna Debenedetti, per realizzare una nuova sezione; la ristrutturazione della Lina Borgo; l’ampliamento dei servizi della palestra della media Jona; una ulteriore ristrutturazione della scuola Pascoli, per un investimento complessivo di 1.650.000 euro. Ventiquattro alloggi popolari Per affrontare il problema casa è stato predisposto un progetto per la realizzazione di ventiquattro appartamenti da concedere in locazione a canone sociale calmierato per un periodo di quindici anni. L’investimento complessivo sarà di circa cinque milioni di euro, di cui quasi tre milioni chiesti allo stato e oltre due milioni messi a disposizione dalle cooperative aderenti a Confcooperative che hanno risposto all’avviso pubblico bandito dal Comune, manifestando l’interesse a realizzare e gestire l’intervento. Si tratta si un vero e proprio progetto di “housing sociale” perché oltre alla creazione degli alloggi è prevista una azione di accompagnamento sociale che prevede inserimenti lavorativi, a favore dei minori e delle famiglie e l’offerta appezzamenti di terreno da adibire ad orto. Impianti sportivi e decoro urbano Il recupero delle periferie passa anche tramite la possibilità per i giovani di fare sport. Per questo sono previsti anche un intervento di ristrutturazione della palestra di via Monti (mezzo milione di euro) e la creazione di una pedana sportiva polivalente per basket e calcetto sotto la tettoia del parco delle Ferriere Ercole. Anche l’estetica dei quartieri contribuisce alla qualità urbana d pertanto è stato anche previsto un progetto di riqualificazione di viale Pilone, mediante rifacimento di marciapiedi, ristrutturazione della pista ciclabile, potatura degli alberi etc. Collaborazione pubblico privato Il sindaco Fabrizio Brignolo ha ringraziato gli uffici comunali che hanno lavorato durante l’estate per predisporre a tempo di record il progetto, al fine di rispettare la stringente scadenza di fine agosto, imposta dal Governo e i numerosi imprenditori privati che, oltre alle cooperative impegnate sul progetto di Social housing, hanno dato la disponibilità a inserire i progetti edilizi che realizzeranno in zona, come interventi di cofinanziamento, utili al fine di far conseguire punteggio alla Città di Asti.
Piano periferie: il Comune di Asti punta su sicurezza, scuole ed emergenza casa
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