La pro loco di Valenzani si porta a casa i 1.000 euro del premio Coldiretti “Garantiamo l’origine” messi in palio al Festival delle Sagre Astigiane. E’ stata una succolente e gustosissima polenta e cinghiale, a far prevalere il sodalizio della piccola ma vivace frazione di Asti. La giuria di esperti nominata per l’occasione, ha analizzato con attenzione i piatti concorrenti al premio, riscontrandone in ogni caso la buona tracciabilità e qualità delle materie prime utilizzate nella preparazione. Nel caso del piatto proposto dalla pro loco di Valenzani, sono state valutate con il massimo dei giudizi, la fedeltà di partecipazione negli anni, la completezza della documentazione presentata al concorso e, soprattutto, i contenuti espressi nel dossier di presentazione con particolari riferimenti alla filiera corta. Un piatto strettamente legato al territorio e alla tradizione, hanno poi fatto un’ulteriore differenza e una certa distinzione con gli altri partecipanti a questa quindicesima edizione. Su questo ultimo aspetto c’è anche un retroscena curioso, legato agli ungulati, come quello utilizzato dalla pro loco, che notoriamente provocano ingenti danni all’agricoltura, come sottolinea il presidente di Coldiretti Asti, Roberto Cabiale: “Devo ammettere di aver accolto con un certo stupore l’esito emerso dalla nostra commissione di esperti. Ma la documentazione presentata da Valenzani, contemplava effettivamente anche il verbale dell’Asl, rilasciato in seguito all’abbattimento dell’animale, con tanto di luogo della cattura. A questo punto non potevamo che porre l’attenzione su come potesse essere stato alimentato il cinghiale ed anche in questo caso non ci possono essere molti dubbi: sicuramente dai campi delle nostre aziende agricole, di cui gli ungulati, ahinoi, fanno razzia, provocando ingenti danni. Giusto dunque elargire il premio a Valenzani, contando così di contribuire a mettere in trasparenza anche la destinazione degli animali catturati dai cacciatori, talvolta consumati nei ristoranti col dubbio che ci sia effettivamente la documentazione sanitaria e fiscale regolamentare. Come invece ha fornito con merito la pro loco”. Per il resto, Coldiretti e Fondazione Campagna Amica hanno voluto anche quest’anno premiare le pro loco che rendono grande, e soprattutto unica, la kermesse del settembre astigiano. Le “Sagre”, soprattutto grazie all’impegno delle pro loco, sono una formidabile manifestazione popolare. Col tempo esse hanno saputo unire ai grandi numeri del “ristorante all’aperto più grande d’Italia”, un livello qualitativo delle proposte gastronomiche di ottimo livello, distinguendosi per la tradizione storica e, soprattutto, per il legame col territorio. “Al di là di aver premiato un solo vincitore, come è giusto che sia – conclude Cabiale – possiamo affermare con certezza che il livello delle proposte gastronomiche in gara è stato veramente alto, direi eccellente”. Le premiazioni del Festival delle Sagre, come da tradizione, si terranno quest’inverno alla Camera di Commercio di Asti con una celebrazione ufficiale. ALBO D’ORO DEL CONCORSO 2002: Moncalvo 2003: Isola d’Asti 2004: Cessole 2005: Cellarengo 2006: Moncalvo 2007: Castagnole Monferrato 2008: San Damiano d’Asti 2009: Azzano 2010: Villafranca d’Asti 2011: Cellarengo 2012: Isola d’Asti 2013: Costigliole d’Asti 2014: Castello di Annone 2015: Cellarengo e Isola d’Asti (ex-aequo) 2016: Valenzani