La piana del fiume Tanaro diventerà area protetta. Lo ha deciso il Consiglio comunale di Asti, votando l’adesione, proposta dall’assessore all’ambiente Maria Bagnadentro, al progetto di riserva naturale sviluppato dal Parco Paleontologico Astigiano. Si tratta di un progetto ampio, che comprenderà specchi d’acqua e rii di otto comuni, da Calosso fino ad Antignano, per poi estendersi sul Sic Stagni di Belangero tra Isola d’Asti, Revigliasco e Asti.   Dopo anni Asti torna ad estendere le aree protette “La Riserva unirà diverse zone umide in un unico corridoio ecologico – spiega Enrico Panirossi, presidente della Commissione Ambiente del comune di Asti – si tratta di alcuni tra gli ambienti oggi più minacciati dai cambiamenti climatici. Mettendo l’area sotto la tutela dell’Ente Parchi abbiamo fatto non solo il bene di specie animali e vegetali, ma soprattutto abbiamo fatto bene a noi stessi: ci siamo garantiti un polmone verde a due passi dalla città e vedremo risollevarsi dal degrado una zona che finora era nota per le sue discariche abusive”. È la prima volta da anni che in provincia di Asti si lavora concretamente per estendere la superficie tutelata, ora nella Riserva potranno nascere percorsi e attività legati al turismo verde, grazie ai fondi messi a disposizione da Regione e Unione Europea. “Con la tutela della Piana del Tanaro ora abbiamo la possibilità di partecipare a progetti europei con rilevanti ricadute economiche su quell’area – conclude Panirossi – ringrazio i consiglieri comunali di tutti gli schieramenti che lunedì hanno sostenuto il progetto con un voto trasversale”. Da discarica a percorso turistico “Finalmente si è compreso che trasformare in area protetta questa zona comporterà solo vantaggi perché anche quest’area diventerà oggetto di visita da parte di scuole e turisti come le aree protette di Valleandona o Rocchetta Tanaro” ha dichiarato il sindaco Fabrizio Brignolo. “Oggi siamo abituati a pensare a queste zone come discariche abusive, ma già oggi c’è un patrimonio faunistico importante e bellissimo che però nessuno vede” aggiunge il sindaco, mostrando alcune immagini scattate nei mesi scorsi nell’area interessata.   Voto trasversale “E’ un momento importante –dichiara il sindaco Fabrizio Brignolo- perché una volta tanto si è riscontrata convergenza tra maggioranza e opposizione, con una votazione condivisa da tutte le anime del consiglio comunale”. “C’è stato buon senso da tutte le parti –ha aggiunto il sindaco- perché sono stati stralciati dall’area protetta due siti produttivi, un deposito di combustibile e un a cava, che avrebbero incontrato difficoltà nello svolgimento delle attività economiche ancora attuali, se fossero state ricomprese nel perimetro dell’area protetta: in questo modo si è coniugata l’esigenza ambientale con quella produttiva”.