Gusto Giusto è il titolo della nuova campagna promossa da Altromercato. Dal 9 al 25 marzo nelle botteghe Altromercato italiane – ad Asti in via Cavour 83 – promozione ed informazione sul caffè – l’oro verde – simbolo di sfruttamento ma anche di riscatto. Il caffè è una commodity ovvero una materia prima il cui prezzo è regolato dal mercato internazionale; interamente prodotto nel Sud del mondo, la sua compravendita avviene nelle borse del Nord: New York per la qualità arabica e Londra per la robusta in cui dominano gli attori della finanza e i grossi importatori e da cui i piccoli produttori sono del tutto esclusi. Il caffè è quindi il prodotto coloniale per eccellenza ma nel contempo anche del commercio equo che è nato proprio per combatere diseguaglianze sorte a causa di questi fenomeni. Fino al 1989 gli accordi Ico (International Coffee Organization) tra Paesi produttori e Paesi consumatori stabilivano prezzi minimi e massimi per il caffè, mantenendo in equilibrio questo mercato. Ma la scadenza di questi accordi e la conseguente assenza di regole portò ad una liberalizzazione tale per cui il prezzo del caffè è divenuto dominio delle multinazionali e dei grandi investitori finanziari. Le grosse aziende hanno potere di determinare i prezzi perché muovono quantità corrispondenti alla produzione di un intero Paese; gli speculatori finanziari, invece ‘sporcano’ il mercato perché acquistano e rivendono partite di caffè ancor prima che siano prodotte, senza mai scambiare la merce fisicamente: attraverso i contratti a termine speculano sul fatto che l’aumento della domanda fittizia da loro creata gonfia i prezzi e di conseguenza rivendere in un secondo momento il caffè acquistato diventa un affare molto redditizio. La Faoha più volte denunciato queste speculazioni sostenendo che questo sistemi di profitti non deve essere applicato ai mercati delle materie prime alimentari, perché contribuisce ad affamare ancor di più i Paesi poveri. In questo scenario, infatti, i piccoli produttori sono gli attori più svantaggiati anche perché per vendere il loro raccolto si affidano ad intermediari – che chiamano coyotes- ottenendo ricavi bassissimi , che a volte non coprono nemmeno i costi di produzione. Inoltre in questi ultimi anni sono stati gravemente danneggiati dai disastri climatici con conseguenze irreparabili sui loro raccolti. In questo scenario s’inserisce il commercio equosolidale capovolgendo le logiche da sfruttamento a dignità: rapporto diretto con i produttori saltando qualsiasi intermediario, prezzo minimo garantito concordato con i produttori e sotto questo prezzo non si scende mai nemmeno se la Borsa quota il caffè molto meno; integrazione al prezzo con un premio sociale a beneficio delle comunità di produttori ed un premio bio se il caffè è coltivato e certificato biologico. Inoltre in caso di necessità viene corrisposto un prefinanziamento al tasso zero che viene erogato al momento dell’ordine e può arrivare anche oltre il 50% del valore acquistato. Ora possiamo veramente scegliere e sederci e gustarci un caffè dal gusto giusto e dal sapore di dignità. Altromercato ha lavorato in questi trent’anni allo sviluppo di una rete di produttori del centro America e dell’Africa che danno vita ad una variegata ed eccellente proposta di caffè per tutti i gusti. Una linea di monorigine 100% arabica: Caffè Etiopia coltivato dalla locale cooperativa Sidama Coffee Farmers Cooperative Union in regime biologico con il garden system, secondo cui le piante, coltivate a bassa densità con concimi organici sono intervallate da altre colture ; lo storico caffè Nicaragua di Cecocafen (Centrale di cooperative di produttori di caffè del Nord) i cui soci presentarono anche ad Asti il loro rivoluzionario progetto di arabica 10O% di montagna con metodo biologico; caffè Messico delle comunità indigene riunite in Uciri nelle regioni di Oxaca e Chiapas, arabica di altura e biologico ; caffè solubile Tanzania di Kagera Cooperative Union con 124 cooperative socie e 60mila piccoli coltivatori nella regione del lago Vittoria, biologico con estrazione naturale ad aria calda senza additivi chimici. Affianco alle monorigini una linea di miscele: la excelente, la pregiata, la classica, l’intensa e il bio caffè che miscelano sapientemente la qualità arabica e la robusta. Tutte le confezioni sono in materiale plastico senza alluminio smaltibile nella plastica un pack ecologico e innovativo; Altromercato è stato il primo in Italia ad adottare questo imballaggio riciclabile per i pacchetti di caffè. Dal 9 a 25 marzo in esclusiva nella bottega della Coop. Della Rava e Della Fava in Asti via Cavour 83. “Il Nicaragua è più vicino” : acquistando un pacchetto di caffè macinato a scelta si avrà uno sconto del 30% sul caffè Nicaragua. Se invece vorrai i provare i tre caffè monorigine avrai uno sconto del 10%. Un mondo migliore comincia da un buon caffè. Dal 9 al 25 marzo è il momento di cominciare. Coop. Della Rava e Della Fava, via Cavour 83 ASTI 0141-321869; altromercato@ravafava.it; sulla pagina Facebook bottega altromercato Asti.
Per ulteriori informazioni: cooperativa Della Rava e Della Fava 0141-210911 info@ravafava.it www.ravafava.it
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