Mauro Bosia: “Direttori sanitari cercasl”
Neanche un anno. Tanto è durato ad Asti il Direttore Sanitario della Asl Asti, nominato nel mese di febbraio 2025 dal Direttore Generale Giovanni Gorgoni. Infatti il Dott. Andrea Fabbo, proveniente dalla Asl di Reggio Emilia, andrà alla corte della Presidente Alessandra Todde in Sardegna a ricoprire la carica di Direttore Generale della Asl 4 Ogliastra. Quello che sembrava un punto fermo, non solo della Asl Asti ma di tutto il Piemonte, pare al momento subire una brusca quanto, probabilmente, inaspettata frenata. Infatti il Dott. Fabbo noto geriatra di fama nazionale con un CV di notevole spessore, corredato da numerose e corpose pubblicazioni sulla senilità e sue patologie croniche e non, era il “deus ex machina” del progetto, abbracciato immediatamente dalla Regione Piemonte e traslato nel Piano Socio Sanitario Regionale : “Longevitalia” cioè le 5 indicazioni per “invecchiare senza diventare vecchi”. Il vecchio Piano di Organizzazione della Asl Asti del Dott. Boraso, rivisto dal D.G. Gorgoni, ha addirittura previsto un “Dipartimento Interaziendale funzionale tra Asl Asti e Asl Cn 2 per la longevità e l’invecchiamento attivo”. Su Longevitalia è già programmato un Convegno nazionale/regionale che si terrà ad Asti il 25 e 26 settembre p.v. Pur considerando lodevole ogni progettazione in materia di anziani, per quanto ci riguarda e considerando il momento complessivo in cui versa l’intera sanità, ci poniamo sempre il problema di ciò che è realmente prioritario per una popolazione sempre più vecchia e con patologie che devono essere affrontate complessivamente e in modo multidisciplinare. Quindi noi pensiamo che “a monte” devono essere garantiti ai più fragili prese in carico complessive e continuative in base ai bisogni, evitando problematici passaggi in Pronto Soccorso, garantendo posti letto nelle medicine, geriatrie, lungodegenze ed RSA. Da anni, ogni qualvolta si affronta il problema degli anziani, sorge la domanda: dove sono, dove vengono applicati, con quali risultati i Piani sulle Cronicità” che dovevano essere redatti dalla Regione Piemonte e diffusi in ogni Asl territoriale ? Da anni non ci sono risposte, da anni tante famiglie con anziani gravemente compromessi e a carico sono abbandonate o quasi. Da anni, anche sul piano prettamente economico tante famiglie devono affrontare il problema dei “loro anziani” ponendo mano ai risparmi famigliari, quando ci sono. Non sappiamo quale sarà il futuro di Longevitalia Piemonte senza il Dott. Fabbo ora in Sardegna, quello che auspichiamo è una Asl Asti e un Presidio Cardinal Massaia governato sul tema della Sanità, poiché non solo è indispensabile avere un nuovo e competente Direttore Sanitario che conosca tutta la sanità ma non è più accettabile che il Presidio Sanitario Cardinal Massaia non abbia una figura di peso quale Direttore Sanitario di Presidio. Un Direttore Sanitario che, oltre a conoscere reparti, personale, necessità, priorità vere, complessità, sia anche in grado di governare bene il tutto.
Mauro Bosia, consigliere comunale e provinciale per il gruppo Uniti si può