Tre domande a… Mauro Comoglio
Laureato in matematica, insegnante di matematica e fisica nei licei, il professor Mauro Comoglio ha collaborato dal 1991 con il Centro Pristem dell’Università Bocconi ed è tra i fondatori del gruppo Polymath del Politecnico di Torino. Già membro della redazione delle riviste Lettera matematica pristem e Nuova lettera matematica, è stato co-direttore di quest’ultima. È autore di un manuale per la scuola secondaria di secondo grado. I suoi interessi riguardano la comunicazione della scienza e la storia della matematica, con particolare riguardo per le relazioni tra quest’ultima e lo sviluppo della società civile.
Cos’è la matematica per lei?
“Con le parole del teologo, matematico, pensatore russo Pavel Florenskji, è come l‘abitudine del pensiero’. Non è stato un colpo di fulmine ma un innamoramento progressivo, duraturo e saldo”.
E oggi?
“Mi occupo del progetto “No Kalak – No anxiety, sviluppato da docenti italiani e palestinesi, coordinati dal prof. Rogora di Sapienza Università di Roma e dal prof. Inad Nawajah dell’Università di Hebron. Lo scopo del progetto è promuovere attività interdisciplinari per ridurre l’ansia matematica, sviluppare e consolidare alcune abilità matematiche di base contemporaneamente a quelle di altre discipline. Il progetto prevede la formazione di classi parallele in Palestina e in Italia che preparano e scambiano materiali e riflessioni. I materiali selezionati dalle classi sono, per quanto possibile, legati alla cultura e alle tradizioni del paese d’origine. Il progetto coinvolge docenti delle più differenti discipline che operano in compresenza”.
La matematica per molti è una materia inutile.
“Credo che il valore di una disciplina non si valuti in termini di utilità oppure di ricaduta quotidiana ma nella capacità, in chi la studia e la approfondisce, di farla divenire una forma mentis e un approccio alla vita. In questo la matematica è disciplina regina”.
L’intervista completa e altri approfondimenti sulla Festa della Matematica dalla A(da) alla Z(appa) sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 8 maggio 2026
Giovanna Cravanzola