Antonio Evangelista presenta Mediterraneo al Nuovo Circolo Nosenzo
Domani, sabato 18, alle 10.30 al Nuovo Circolo Nosenzo, si terrà la presentazione del libro di Antonio Evangelista “Mediterraneo. Stesso sangue, stesso fango” in un incontro, aperto al pubblico, che rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale per la città e il territorio di Asti.
Arricchito da una prefazione di Emanuel Pietrobon e da un’introduzione di Nicolai Lilin, il saggio è pubblicato nella collana Accademia della Santelli Editore.
Ex dirigente della Polizia di Stato e funzionario Interpol, l’autore ha avviato la sua carriera tra le mine inesplose nei campi profughi di Sabra e Shatila nel 1982, poi come incaricato negli Uffici Investigativi e Antiterrorismo e come membro della Polizia Internazionale Onu, ha lavorato in missioni internazionali (Kosovo, Bosnia, Medio Oriente) come esperto di terrorismo internazionale e criminalità organizzata e ha infine concluso la carriera nel 2022 in Giordania, come dirigente della Polizia-Interpol ed esperto di terrorismo confessionale (Isis) e criminalità organizzata.
Forte della sua esperienza pluridecennale, ora Evangelista è saggista e autore di libri geopolitici, tra i quali citiamo anche l’ultimo intitolato War Street. L’inganno demokratico.
Il saggio che verrà presentato affronta uno dei temi più urgenti e complessi del nostro tempo, rappresentato con profondità e sensibilità, offrendo spunti di riflessione e approfondimento; intende essere cioè una disamina dei principali conflitti e delle crisi economiche e politiche nei Paesi del Mediterraneo, mare da sempre culla di civiltà e crocevia di storie e di culture ma anche teatro di conflitti e di tragedie contemporanee, dove il confine tra salvezza e morte è spesso sottilissimo, mettendo in luce le dinamiche umane e sociali che attraversano questo spazio geografico e simbolico.
Attraverso una narrazione intensa e coinvolgente, Evangelista invita il lettore a riflettere su tensioni, scontri e guerre a cui si aggiunge il fenomeno migratorio, restituendo una descrizione potente e attuale del nostro tempo. Eventi anche e soprattutto criminali rispetto ai quali il Mare Nostrum diventa scena del crimine.
Lo scopo di questa analisi è rendere evidente il modus operandi e i moventi dei Paesi occidentali, che invadono altri Stati e ne usurpano le risorse, ne ostacolano le strategie energetiche, invocando il vecchio slogan dell’esportazione della democrazia. L’Italia è al centro di questo scenario in quanto naturale snodo mediterraneo della rete dei gasdotti. Ecco allora spiegata la semina del dissenso e delle proteste negli Stati presi di mira. Destabilizzare per occupare, per sottomettere e sfruttare, a ogni costo.
L’opera si distingue per il suo approccio realistico e coinvolgente. la scrittura è diretta, priva di artifici retorici superflui, e proprio per questo estremamente efficace. L’ex poliziotto, forte della sua esperienza sul campo, riesce a mantenere un equilibrio tra il racconto documentaristico e la partecipazione emotiva, evitando sia il distacco freddo sia l’eccesso di sentimentalismo. Il risultato è un testo capace di coinvolgere e far riflettere il lettore, offrendogli uno sguardo diretto e spesso crudo su una realtà che troppo spesso viene ridotta a numeri e statistiche. In conclusione, “Mediterraneo. Stesso sangue, stesso fango” è un’opera di grande valore civile e umano. La sua lettura risulta fondamentale per chiunque voglia avvicinarsi con consapevolezza a una delle questioni più delicate del nostro presente. Antonio Evangelista ci offre non solo una narrazione di eventi e vicende, ma anche una presa di coscienza, un invito a guardare oltre i pregiudizi e le notizie diffuse dai mezzi di comunicazione.
Francesco Scalfari