Gigio il mulo conquista Genova: gli Alpini astigiani già protagonisti all’adunata nazionale
Uno dei primi ad arrivare a Genova per la 97ª Adunata degli Alpini, che si svolgerà questo fine settimana nel capoluogo ligure, è stato lui: Gigio, soprannominato “il generale”, insieme al suo manipolo di aficionados Diego (Jhon), Claudio (Matiein) e Marco del Gruppo Ana di Vesime della Sezione di Asti. Mancava soltanto Amos, il cane, che proprio oggi ha marcato visita. Gigio è un mulo, grande fratello degli Alpini astigiani, con i quali ha condiviso numerose adunate e incontri. Ed è proprio di questo che oggi si è reso protagonista insieme ai suoi Alpini a Genova. La sua prima visita è stata all’ospedale Gaslini, dove ha incontrato le bambine e i bambini ricoverati in questi giorni nel nosocomio genovese, regalando un po’ di amicizia e spensieratezza.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al Gruppo dei salmeristi di Vesime della Sezione Ana di Asti e al governatore del Distretto Rotary 2032, l’astigiano Luigi Gentile.
Intanto, a poche ore dall’avvio dell’Adunata — venerdì 8 alle 9 l’alzabandiera in piazza De Ferrari, poi il 9 con varie cerimonie e la sfilata il 10 maggio — sono già parecchi gli astigiani arrivati a Genova. Il past president Fabrizio Pighin e il suo fido scudiero Sandro Gavello, ex tesoriere sezionale, entrambi in “vacanza”, da alcuni giorni, ne hanno approfittato per visitare l’Amerigo Vespucci, ormeggiata a Genova proprio in occasione della festa delle Penne Nere. I “Camminatori verso l’adunata” con la guida di Silvano Satriano, sono partiti lunedì da Varzi ai piedi dell’Appenino per recarsi a Genova con gli Alpini di altre Sezioni. Insieme festeggeranno i vent’anni di camminate prima dell’adunata. Anche gli Alpini, Amici e Aggregati della Protezione Civile astigiana, guidati da Ferdinando Beltramo, hanno già preso possesso dei loro “alloggiamenti” al Porto Vecchio, così come i ragazzi e le ragazze del Campo Scuola Nazionale, di cui fa parte anche il vice direttore astigiano Sergio De Grandi. Sono arrivati e si sono accampati a Pra’ anche quelli del gruppo di San Marzanotto, mentre quelli dello “Sbocchi Nord” domani all’alba partiranno alla volta di Quarto.
“Anche quest’anno gli Alpini astigiani saranno in gran numero — ha dichiarato entusiasta Giorgio Gianuzzi, alla sua prima adunata da presidente della Sezione astigiana dopo 50 anni da Alpino — Gli astigiani saranno a Genova con una decina di pullman da Asti, Nizza, Canelli, Costigliole, Moncalvo, San Damiano e Villafranca, senza contare chi utilizza camper e auto. C’è chi dorme in tenda, nei garage, nei B&B e solo i più fortunati, che hanno prenotato oltre dodici mesi fa, riusciranno a stare in albergo”.
Ma l’Adunata è soprattutto il ritrovarsi insieme, l’amicizia, il rivedere vecchi commilitoni dei tempi in cui si avevano vent’anni. “Ho la fortuna o di avere un ottimo Consiglio di Presidenza che mi asseconda e mi aiuta in tutto — ha continuato il neo presidente — e per questo ho voluto condividere con loro l’adunata. Negli appuntamenti di venerdì e sabato non sarò io, pur essendo già presente a Genova, ma il vicario Francesco Marzo e i due vicepresidenti Sandro Lucchetta e Sergio Bottero a scortare il nostro glorioso e medagliato vessillo: una scelta voluta, perché certe emozioni non si tengono per sé, si condividono con i fratelli Alpini e si vivono insieme, fino in fondo. A me toccherà la parata di domenica. Ed è già tanta roba”.
E domenica sarà anche una festa speciale: “È la festa della mamma – afferma il presidente – un pensiero a tutte le nostre mamme, a quelle che ci aspettano e a quelle che portiamo per sempre nel cuore. Perché, – chiosa Gianuzzi – in fondo, ogni Alpino in marcia porta con sé due cose: la penna sul cappello… e la voce di sua madre dentro al cuore”.