Meditando la Parola: Io sono con voi
Il commento al Vangelo di domenica 17 maggio (Mt 28,16-20) a cura di Irene Valente
Gesù incontra i suoi discepoli su un monte e, prima di lasciarli, affida loro il compito di portare il suo messaggio ovunque. Ma c’è un dettaglio che Matteo sottolinea: quando i discepoli vedono Gesù, lo adorano, “ma alcuni dubitarono”.
Questo particolare è fondamentale. Ci dice che quegli uomini non erano straordinari, ma persone come noi. Nonostante lo avessero visto risorto, nel loro cuore c’era
ancora spazio per l’incertezza e la confusione. Eppure, Gesù non li rimprovera. Al contrario, proprio a loro, con tutti i loro dubbi, affida la missione più importante e rivolge la promessa più grande: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
Egli risponde alle loro esitazioni con la sua vicinanza e comprensione: la frase “tutti i giorni” è una garanzia di fedeltà assoluta. Non significa che saremo sempre perfetti o che tutto sarà facile, ma che Gesù si impegna a camminare al nostro fianco proprio dentro i nostri dubbi e le nostre fatiche quotidiane e garantisce una presenza costante anche nei momenti di solitudine. È una presenza che non dipende dai nostri meriti, ma dalla sua fedeltà.
Non siamo soli a cercare la strada: Lui è il compagno di viaggio che non ci lascia mai, rendendo ogni nostra giornata parte del cammino fatto insieme.
L’Ascensione, dunque, non è Gesù che se ne va lontano in cielo, ma Gesù che si fa vicino a ogni persona. Sapere che Lui è “con noi tutti i giorni” trasforma la nostra vita: non dobbiamo più avere paura di nulla, perché il Signore è il compagno di viaggio che non ci abbandonerà mai.