Il Massaia tra i primi centri europei nell’elettrofisiologia interventistica
La Cardiologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti consolida il proprio ruolo di centro di riferimento internazionale nell’elettrofisiologia interventistica. L’équipe diretta dal professor Marco Scaglione è tra le prime sei in Italia e tra le primissime in Europa ad utilizzare la nuova tecnologia Dual Energy, sviluppando una metodica innovativa che consente di rendere gli interventi di ablazione della fibrillazione atriale più rapidi, sicuri e meno invasivi.
La tecnica Dual Energy combina il nuovo catetere ad elettroporazione con la vecchia e consolidata radiofrequenza, permettendo di ridurre in modo significativo i tempi della procedura rendendola anche più sicura.
L’innovazione è stata illustrata nei giorni scorsi nel corso di una sessione di formazione avanzata ospitata al Cardinal Massaia, alla quale hanno partecipato specialisti provenienti da ospedali universitari dell’Ungheria,della Repubblica Ceca e della Svizzera.
“I colleghi – spiega il direttore della Cardiologia ed Elettrofisiologia interventistica, Marco Scaglione – hanno assistito a sei differenti procedure eseguite nell’arco di quarantotto ore. Quattro interventi sono stati effettuati completamente senza l’impiego della fluoroscopia, quindi senza raggi X, mentre nei due casi più complessi il tempo complessivo di esposizione ai raggi è stato inferiore ai cinquanta secondi, grazie alla tecnica sviluppata e consolidata ad Asti. Ma il dato più significativo riguarda la durata delle procedure: interventi che fino a pochi mesi fa richiedevano circa due ore oggi possono essere completati in poco più di trenta minuti. Un beneficio importante non solo per il paziente, ma anche per la sicurezza degli operatori e per l’efficienza dell’attività della sala di elettrofisiologia”.
La nuova metodica è già stata applicata con successo anche in ambito pediatrico. Nei giorni scorsi ha infatti consentito di trattare due ragazzi adolescenti (provenienti dalla provincia di Cuneo e di Modena) affetti da aritmie particolarmente complesse, confermando l’elevato livello di specializzazione raggiunto dalla Cardiologia astigiana anche nel trattamento delle aritmie in età evolutiva.
L’introduzione della tecnologia Dual Energy rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione che caratterizza da oltre trent’anni la Cardiologia astigiana. Il reparto ha eseguito oltre 13.000 ablazioni, richiama pazienti da tutta Italia ed è sede di formazione per cardiologi ed elettrofisiologi italiani e stranieri. Riconosciuta dalla Regione Piemonte come Centro di Alta Specializzazione e di riferimento regionale per l’Elettrofisiologia interventistica e l’Aritmologia, la struttura collabora stabilmente con i principali centri italiani dedicati anche all’aritmologia pediatrica e continua a rappresentare un punto di riferimento per la ricerca e la formazione internazionale.
Il direttore generale dell’ASL AT, Giovanni Gorgoni, commenta: “L’innovazione tecnologica produce risultati concreti quando incontra competenze professionali di altissimo livello. La Cardiologia di Asti continua a dimostrare che anche un ospedale di provincia può contribuire allo sviluppo delle tecniche più avanzate, diventando un punto di riferimento per la cura, la ricerca e la formazione. Ridurre in modo così significativo i tempi degli interventi e quasi azzerare l’utilizzo delle radiazioni significa offrire ai pazienti procedure sempre più sicure, efficaci e meno invasive. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a investire: tecnologie d’avanguardia, professionisti altamente qualificati e una sanità capace di attrarre pazienti e specialisti da tutta Italia e dall’estero”.