Antignano, gli spunti di riflessione degli Acerbi su San Francesco e l’omaggio a Luciano Nattino
Sono passati 800 anni dalla morte di San Francesco e la sua intensa esistenza ci fa inciampare in sempre attuali spunti di riflessione. Gli Acerbi, da tempo presenti nel nostro comune con spettacoli estivi all’aperto, mercoledì sera in piazzetta degli Ulivi, hanno reso omaggio all’uomo Francesco e a Luciano Nattino a 10 anni dalla sua morte, con la rivisitazione del suo lavoro sul santo. Gli interpreti Andrea Caldi, Jacopo Siccardi ed Elena Romano hanno portato in scena il conflitto inconciliabile tra i sentimenti di Francesco, i suoi convincimenti irrinunciabili, la sua ricerca della somiglianza perfetta col Cristo e le convenzioni del Medioevo che sono poi ancora le nostre. Francesco, Leone e Chiara con intensità toccano temi controversi: pace, denaro, possesso, viaggio e regole. Al di sopra di ogni incertezza c’è stata la ruvida forza della povertà francescana, la voglia di fare, di costruire con la materia, mattoni e coppi, un mondo libero dalla servitù del possesso e in sintonia con la natura, celebrata nel Cantico.
Vera Gonella