Banca di Asti aperta al pubblico per “E’ cultura”
Sabato 17 ottobre, dalle 10 alle 19 Banca di Asti S.p.A. partecipa a “E’ cultura” (ex Invito a Palazzo).
“E’ cultura” è il festival curato dall’Abi e dall’Acri, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, che vede impegnate sul territorio le banche e le fondazioni di origine bancaria, con il coordinamento di ABI Servizi, per organizzare iniziative culturali in presenza e sul web, appuntamenti di educazione finanziaria e visite ai palazzi delle banche e delle fondazioni bancarie e alle loro collezioni artistiche, generalmente non fruibili dal pubblico perché sedi di lavoro.
Ad Asti sarà aperta al pubblico e visitabile gratuitamente, con visita guidata e orario continuato dalle 10 alle 19, la sede della Banca di Asti, in Piazza Libertà n. 23.
Nel Palazzo di Piazza Libertà, che dal 1986 ospita la sede della Cassa di Risparmio di Asti, sarà possibile ammirare le opere che costituiscono la collezione d’arte dell’azienda di credito astigiana, che comprende una significativa sezione di pittori contemporanei, fra i quali molti legati al territorio.
Fra le opere più pregiate spiccano due opere di Gandolfino da Roreto, una pala di Guala, dipinti attribuiti alla scuola del Caccia, tre quadri di Guido Montezemolo esposti nella Sala Consiglio, lavori di Mino Rosso, Spazzapan, Guaricci, Sciavolino, oltre a molte opere di artisti astigiani e piemontesi fra cui Pinot Galizio e alcuni arazzi delle arazzerie astigiane.
Particolarmente rappresentativa la sezione dedicata allo scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti. Fra le altre, notevoli alcune opere di Casorati, Tabusso, Menzio, Rovero, Manzone.
Fra le opere di più recente acquisizione, spiccano quelle di Nam June Paik, Emilio Scanavino, Vanessa Beecroft, Vasco Bendini e Christo (artista che ha curato nel 2016 la passerella sul Lago d’Iseo).
La Banca ospita inoltre nove opere dell’artista astigiana Federica Oddone (in arte Feofeo): i Sette Chakra che formano “Il Ponte Arcobaleno”, “Sangue e Arena” e “Melunico”.
Sarà possibile ammirare anche il quadro di uno dei fondatori della Banca, il conte Federico Cotti Ceres. L’opera, fino all’anno scorso conservata nei locali dell’ex Casa di Riposo Maina, è stata acquistata e fatta restaurare dalla Banca per esporla nei propri locali, salvandola dall’oblio.
Le visite sono continue, guidate da dipendenti della Banca che per un giorno si mettono in gioco per far ammirare al pubblico la “loro” sede.
Sul sito https://eculturadavivere.it/ saranno disponibili tutte le informazioni e gli appuntamenti a livello nazionale. Per informazioni: 0141 393.387 (Banca di Asti).