Tre domande a… Marco Goria
Era una calda giornata di fine giugno quando Marco Goria annunciò la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative, battendo tutti sui tempi. Da allora non molto è cambiato nel panorama astigiano. Sono molti i nomi che circolano, ma ancora nessuno ha formalizzato la candidatura, tranne Mario Bovino che corre con Azione.
Perché voluto giocare d’anticipo?
“Ho voluto che si capisse fin da subito che la mia era una candidatura indipendente e autonoma, non contro qualcuno o in risposta a qualcun altro. Con la mia ricca squadra di sostenitori abbiamo voluto uscire subito allo scoperto e lavorare alla luce del sole sul programma da portare avanti”.
Come procede la definizione del gruppo?
“Il gruppo procede molto bene. Siamo arrivati a 25 candidati e presto completeremo la lista con i 32 nomi previsti. E’ una lista variegata, composta da persone molto diverse tra loro per età anagrafica, provenienza, professione, esperienze. Lo stesso vale per i nostri sostenitori, persone che non sono in lista ma che ci appoggiano e ci aiutano nella definizione del programma e nel convogliare voti verso la nostra lista”.
In occasione della presentazione del vostro progetto avevate già esposto una bozza di programma molto articolata. Come sta avanzando la sua definizione?
“Abbiamo realizzato vari incontri tematici con gruppi di 40-50 persone, sensibili a quegli argomenti, che ci hanno aiutato con suggerimenti e proposte. A breve avremo la stesura definitiva”.
L’intervista completa e altri approfondimenti sul tema sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 25 settembre 2026
Laura Avidano