“Com’eri vestita?”: ferite dai femminicidi, Nizza e Canelli ospitano la mostra contro lo stupro
Torna nell’Astigiano “Com’eri vestita?”, la mostra contro la violenza sessuale e il pregiudizio sulle donne. Abiti simili a quelli che le vittime indossavano si accompagnano a testimonianze vere e toccanti per ribadire un principio fondamentale, non ancora introdotto nel codice penale: il sesso senza approvazione è stupro. Concetto che Amnesty International sostiene attraverso la campagna “Io lo chiedo”.
Dopo essere stata vista in primavera ad Asti e Villafranca, “Com’eri vestita?” sarà esposta dal 7 al 13 novembre al Foro Boario di Nizza Monferrato e dal 21 al 29 novembre nella Sala delle Stelle del Municipio di Canelli.
Due centri segnati dai femminicidi: a Canelli, nel 2015, la morte di Barbara Natale per mano dell’ex marito, a Nizza, quest’anno, la vita recisa di Zoe Trinchero, punita mortalmente a 17 anni per aver detto no a un giovane poco più grande di lei (il 23 novembre comparirà davanti al gip di Alessandria). E poi, sempre a Nizza, un altro doloroso caso, quello di Makka Sulaev, assolta da pochi mesi, per legittima difesa, per aver ucciso il padre violento. Un territorio segnato dal dolore, procurato da uomini che le vittime conoscevano bene, senza dimenticare il femminicidio di Floriana Floris a Incisa Scapaccino.
“Com’eri vestita?” è promossa dal Gruppo Amnesty International di Asti e da SOS donna in collaborazione con i due Comuni ospitanti, l’Associazione Futura, che a Nizza ha aperto uno sportello gratuito per le donne vittime di violenza, e la Biblioteca Civica Monticone di Canelli, da anni promotrice di eventi sulla violenza di genere.
Un lavoro di squadra che porterà a proporre l’esposizione (ideata dall’associazione di promozione sociale Libere Sinergie e veicolata a livello nazionale da Amnesty), alle scuole del territorio, anche in previsione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne del 25 novembre.
A Nizza la mostra sarà inaugurata alle 18.30 di sabato 7 novembre al Foro Boario (ingresso libero). Porterà il saluto istituzionale del Comune Ausilia Quaglia, vicesindaca e assessora alla Cultura. Seguiranno gli interventi di Simona Franzino, responsabile del Gruppo Amnesty di Asti, Laura Nosenzo, ideatrice del progetto SOS donna, e Viviana Garbagnoli, presidente dell’Associazione Futura.
L’esposizione, a ingresso libero, resterà aperta fino al 13 novembre dalle 15.30 alle 18 (info e prenotazioni per le scuole: 375.9748460).
Per sabato 21 novembre, alle 16.30, è fissata a Canelli l’inaugurazione aperta dal saluto istituzionale della sindaca Roberta Giovine. Interverranno Simona Franzino (Amnesty International), Laura Nosenzo (Sos donna) e Elena Capra, presidente della Biblioteca Monticone, i cui volontari proporranno alcune letture. Ingresso libero.
“Com’eri vestita?” resterà in visione fino al 29 novembre; per le 16.30 di domenica 22, sempre nella Sala delle Stelle, è atteso un reading collettivo a tema.