Il NurSind incontra gli studenti di Infermieristica di Astiss: al centro il fabbisogno di personale e le nuove assunzioni
Avvicinare il mondo della formazione a quello del lavoro, confrontarsi sulle prospettive occupazionali dei futuri infermieri e riportare al centro il tema del fabbisogno di personale sanitario. Sono questi gli obiettivi dell’incontro promosso da NurSind Asti, il sindacato delle professioni infermieristiche, in programma domani, giovedì 29 ottobre, alle 17, alla Caffetteria Mazzetti di Asti.
L’iniziativa sarà un’occasione di dialogo con gli studenti e i laureandi in infermieristica di Uni-Astiss della sessione di laurea del 16 e 17 novembre, circa venti nuovi professionisti che si preparano a entrare nel mondo del lavoro. Un passaggio importante per il sistema sanitario locale, chiamato a fare i conti con le cessazioni dal servizio, i pensionamenti e le difficoltà nel mantenere adeguati livelli di personale.
Sarà un’occasione per discutere delle prospettive della professione infermieristica nei diversi ambiti
lavorativi. Interverranno Romina Iannuzzi, responsabile della sanità privata e membro del direttivo nazionale NurSind, che parlerà delle opportunità nel settore privato; lo Studio Martinego, con un approfondimento sulla partita Iva e sulla consulenza fiscale; e Gabriele Montana di NurSind, che affronterà il tema della sanità pubblica e dei rinnovi contrattuali del Ccnl.
“Il fabbisogno infermieristico non è una questione che possiamo affrontare soltanto quando si manifestano le emergenze – ha sottolineato Gabriele Montana, segretario territoriale NurSind Asti –, occorre programmare per tempo il ricambio generazionale, tenendo conto delle uscite dal servizio e delle necessità assistenziali. Gli infermieri sono una componente essenziale del sistema sanitario e la loro presenza negli organici incide direttamente sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza dei pazienti. Per questo è fondamentale che le
esigenze delle strutture sanitarie siano valutate con attenzione e che si intervenga prima che le carenze diventino ancora più difficili da gestire”.
Il confronto si concentrerà anche sulle prospettive di assunzione nell’Asl di Asti e sul prossimo bando che l’Azienda potrebbe predisporre per consentire ai neolaureati di entrare rapidamente nel sistema sanitario pubblico.
“Ci aspettiamo che l’Asl-At valuti concretamente la possibilità di pubblicare un nuovo bando, a tempo
determinato (che ha tempi e procedure più brevi, con la speranza che si trasformi poi a tempo indeterminato), per dare un’opportunità ai giovani che conseguiranno la laurea a novembre e, allo stesso tempo, rispondere
alle necessità degli organici – prosegue Montana –. Non possiamo permetterci di perdere nuove
professionalità proprio mentre il sistema ha bisogno di energie e competenze. NurSind ha organizzato questo evento – prosegue il segretario territoriale – per presentare agli studenti le opportunità e le prospettive della
professione infermieristica, e allo stesso tempo, richiamare l’attenzione sulle cessazioni che interessano
l’Asl: registriamo diverse dimissioni volontarie e, purtroppo, alcuni colleghi lasciano il Servizio sanitario nazionale per andare a lavorare nel privato o in altri contesti. È un dato che deve farci riflettere, anche alla luce delle criticità che abbiamo segnalato nei mesi scorsi”.
Montana evidenzia inoltre che, entro il 31 dicembre 2026, sono previsti ulteriori pensionamenti, rendendo necessario affrontare per tempo il tema del ricambio del personale.
“Ci aspettiamo che l’Asl-At, come avvenuto negli scorsi anni, valuti la possibilità di attivare
tempestivamente un concorso o una selezione a tempo determinato per permettere ai neolaureati di entrare in Azienda e dare manforte ai servizi. È una questione che riguarda non soltanto le opportunità lavorative dei giovani infermieri, ma anche il bene dei pazienti: se gli organici perdono pezzi e non vengono reintegrati, le difficoltà ricadono inevitabilmente sull’utenza. La Regione a seguito del confronto regionale ha chiarito che il turnover deve essere garantito in attesa di condividere nei prossimi giorni la ricognizione sul personale per la valutazione delle eventuali necessità aziendali. Quindi se l’Azienda rappresenterà la necessità di assumere queste venti nuove risorse a tempo determinato (perché con una procedura molto più veloce, sperando che
poi trasformi in indeterminato) in relazione alle cessazioni già avvenute e a quelle previste – conclude
Gabriele Montana di NurSind – ci sono le condizioni per chiedere che questa esigenza venga valutata. È importante che l’Azienda si attivi per tempo e non disperda le professionalità che stanno per arrivare”.
Al termine del confronto è previsto un aperitivo, per favorire ulteriormente il dialogo tra studenti, professionisti e rappresentanti sindacali.