Germinale Monferrato Art Fest 2026, il successo dei “Convivium”
Anche quest’anno l’Ecomuseo Basso Monferrato ha collaborato con la Quasi Fondazione Carlo Gloria e la Casa degli Alfieri per il cartellone di arte contemporanea diffusa di “Germinale – Monferrato Art Fest”.
In particolare, l’Ecomuseo ha organizzato e curato il “Convivium” con la collaborazione nello staff di Agnese Falcarin: una serie di quattro cene, realizzate in alcuni dei comuni che hanno ospitato le residenze d’artista di quest’edizione del festival.
Il format era molto semplice e per questo efficace: alla serata, a cui si accedeva unicamente tramite invito, ciascuno degli ospiti portava qualcosa da mangiare e da bere da condividere e la voglia di raccontarsi e di creare comunità. L’obiettivo era quello di conoscere gli artisti che sarebbero rimasti in paese un mese per dar vita alle loro creazioni, creare legami tra le varie comunità e festeggiare tutti insieme.
“Volevamo trasformare i borghi in una grande opera vivente – spiega Agnese Falcarin, curatrice dell’evento per l’Ecomuseo – Ci siamo ritrovati attorno a grandi tavolate per dare il benvenuto agli artisti e abbiamo brindato all’arte e al territorio che la sa accogliere e valorizzare. E tutti con un dettaglio, un capo d’abbigliamento o un accessorio di colore Rosso Germinale!”.
I convivi, che si sono svolti nei week-end inaugurali a Calliano Monferrato, Murisengo e Castell’Alfero, con un ultimo appuntamento nel fine settimana conclusivo a Cocconato, si sono svolti in collaborazione con i Comuni ospitanti.
“Il Convivium è stata una delle novità più sorprendenti di Germinale 2026 – commenta Francesca Canfora, curatrice artistica del festival – iniziato con un’intuizione timida e poi sbocciata in appuntamenti sempre più calorosi e riusciti. Era commovente vedere che ci fossero dei partecipanti affezionati, che chiedevano di volta in volta dove sarebbe stato il prossimo appuntamento. Questo per noi è stato riuscire a favorire i legami tra enti, comunità, abitanti e artisti residenti”.
Aggiunge Irene Tubiolo, nello staff della direzione artistica di Germinale: “Il Convivium ha rappresentato un tassello importante nella strategia di attivazione territoriale. Credo che il fulcro di queste occasioni risieda nel valore della condivisione e nell’aver attivato un circuito di scambi, soprattutto tra la comunità e gli artisti in Residenza, ospiti per un mese in diverse località del Monferrato. Le cene sono diventate così principale motore di attivazione e creazione di memoria collettiva”.
Conclude Alessandro Colasanto, artista in residenza a Cocconato: “In questo periodo più che mai, ritengo necessario avere momenti di convivialità fraterna, conoscere le persone che hanno fatto parte di queste residenze d’artista, i collaboratori e chi ci ha permesso di essere qui ed estendere i nostri contatti”.
Le attività dell’Ecomuseo BMA sono realizzate con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CrAsti e in collaborazione con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, la Rete Ecomusei Piemonte e il Laboratorio Ecomusei.
Nello specifico del “Convivium” si sono realizzati con la Quasi Fondazione Carlo Gloria con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito delle “Linee guida per i Festival partecipativi 2026”.