Nathan Greppi ha presentato il suo libro “Fact checking su Israele”
A tre anni dalla cruenta azione terroristica compiuta in Israele dai miliziani di Hamas il 7 ottobre 2023 – in cui sono state trucidate oltre 1200 persone, in gran parte anziani e bambini, e deportate 251, di cui solo 168 sopravvissute – l’Associazione Italia Israele di Asti, in collaborazione con l’analoga Associazione del Piemonte, ha promosso lunedì 19 ottobre ad Asti la presentazione del recente saggio di Nathan Greppi “Fact-Checking su Israele – L‘altra faccia della storia“, edito da Lindau.
L’incontro si è svolto al Ristorante Francese di Asti nell’ambito di una serata conviviale cui ha presenziato, con l’autore, anche Claudia De Benedetti, presidente dell’Agenzia Ebraica Italiana e vicepresidente della Maccabi World Union, nonché discendente di una storica famiglia astigiana.
Intervistato da Luigi Florio, Greppi, 32 anni, autore di diversi saggi tra cui “La cultura dell‘odio“, presentato lo scorso anno al Salone del Libro di Torino, collaboratore di importanti testate quali “Il Giornale“, “Il Foglio“, “ll Post” e “The Times of Israel“, ha illustrato una nutrita serie di dati e circostanze che smentiscono ampia parte della narrativa prevalente in merito allo Stato di Israele e alla guerra di Gaza scaturita dall’attacco del 7 ottobre.
L’autore ha in particolare contestato che Israele applichi l’apartheid, che a Gaza abbia commesso un genocidio, che abbia negato ai gazawi i mezzi di sostentamento.
Per farlo ha documentato come nello Stato Ebraico personalità non ebree occupino rilevanti ruoli nelle istituzioni – dalle Università, alla Corte Suprema, alla guida di importanti città – come i partiti arabi esprimano oltre il 10% dei deputati eletti nell’attuale parlamento e abbiano fatto parte di precedenti governi, e come tutti i cittadini godano dei medesimi diritti indipendentemente dalla loro religione, dalle idee politiche, dalle tendenze sessuali e dal colore della pelle.
Circa l’accusa di genocidio, Nathan ha sottolineato, dati alla mano, come la popolazione araba sia in costante crescita sia all’interno di Israele che in Cisgiordania e a Gaza, e come i molti morti causati dalla guerra, il cui numero esatto – ha affermato – non può dirsi tecnicamente accertato da nessuna autorità indipendente, sono l’inevitabile conseguenza di un regime – quello di Hamas – che si vanta attraverso i suoi leader di volere la morte di molti cosiddetti “martiri” per poter poi demonizzare Israele e che a tal fine ha sempre usato i civili – bambini e anziani compresi – come scudi umani, rifiutando di costruire rifugi per la popolazione ma, al contrario, collocando le basi militari in contiguità a scuole e ospedali se non addirittura all’interno degli stessi.
Quanto infine all’accusa di avere deliberatamente affamato la popolazione di Gaza, Greppi l’ha rigirata nei confronti dei capi di Hamas, che lo stesso giornale ufficiale dell’Autorità Nazionale Palestinese – ha detto – in un articolo uscito il 19 giugno 2025 ha accusato di avere fatto sistematiche stragi di civili in coda per acqua e cibo, per potersi appropriare di tali beni e rivenderli a caro prezzo.
Dopo le domande dei nun1erosi presenti e un breve intervento di Claudia De Benedetti, che ha ricordato come il prossimo 27 ottobre Israele andrà liberamente al voto, circostanza che in Cisgiordania e nella striscia di Gaza non si verifica praticamente mai (l’ultima volta fu nel 2006), le conclusioni sono state affidate a Carlo Zanetti, presidente dell’Associazione Italia Israele Piemonte, il quale ha lanciato un allarme per i consistenti finanziamenti che sempre più frequentemente pervengono alle università europee ed americane da Stati totalitari islamici, come il Qatar, al fine di condizionare insegnamenti e comportamenti.
Nel corso della serata il deputato astigiano Marcello Coppo ha portato il suo saluto, congratulandosi con Nathan Greppi per la documentatissima pubblicazione.